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“NIK IL NERO” CENSURA IL SENATORE GRILLINO SUI RIMBORSI ELETTORALI

nik_il_nero_matteoderricoNicola Virzì, conosciuto come Nik il Nero, “comunicatore” del M5S a Palazzo Madama, ha censurato il senatore Alberto Airola.

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IL GUERRIGLIERO

Italian showman Beppe Grillo waves to su“Andiamo avanti con la legge elettorale, vogliamo solo sapere. Non c’è in gioco solo un dialogo, c’è in gioco la democrazia”. Così Beppe Grillo, arrivando alla Camera per la riunione congiunta dei gruppi parlamentari dei 5 Stelle sulle riforme. “Vorrei incitare colleghi, artisti, intellettuali, gente che sa di Costituzione: che prendano la parola, perché entro l’8 di agosto combineranno cose incredibili. Ci organizzeremo – aggiunge il leader M5S – con qualcosa, sicuramente questa è una guerra, quindi faremo delle guerriglie democratiche”.

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PORTABORSE M5S ASSUNTI DALLA CAMERA

beppe-grillo-matteoderrico“Bastava soltanto aspettare”, scrissero di Beppe Grillo, dopo che a sorpresa si fermò a pranzo al ristorante del Senato – undici euro tutto compreso -, luogo simbolo della Casta. Stavolta a crollare è stato il delfino dei comico di Genova, cioè il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio: quindici mesi in Parlamento e già si adeguato alla ventennale tradizione, iniziata nella Prima Repubblica, di chiedere alla Camera dei deputati di assumere (“stabilizzare”, per la precisione) il personale (assistenti e addetti stampa, soprattutto) cooptato dai membri dell’ufficio di presidenza di Montecitorio.

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CONFUSI A 5 STELLE

10363879_270095119844394_7206783518377329548_nGrillo sempre più distante, i parlamentari restano spaesati. Falchi ancora convinti che non-si-parla-con-chi-ha-mandato-allo-sfascio-il-Paese. Altri convertiti al nuovo corso benedetto dai leader che vengono da lontano, Grillo e Casaleggio. E dissidenti che sembrano destinati ad esserlo in eterno: prima perché chiedevano il confronto col Pd quando dirlo era un’eresia, ora perché mettono in dubbio il metodo («non si decideva tutto in assemblea?») e qualcuno pure la leadership in ascesa di Luigi Di Maio, tanto da arrivare a chiedere un congresso – ieri il deputato Tommaso Currò – che dia legittimazione a chi tratta per il Movimento («un congresso? Ma di che parliamo?», sospira contrariato il senatore Andrea Cioffi).

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ANTONIO RAZZI: ”IL SENATO? SAREBBE UNA CASA CHIUSA FENOMENALE”

«Sono un fan, un suo dipendente, un fanatico. Schiavo? Sì, anche schiavo. È lui il capo, è lui che mi paga e sono al suo guinzaglio». Parole del senatore di Forza Italia, Antonio Razzi, che a La Zanzara su Radio 24 aggiunge, a proposito del voto sulle riforme e della fronda dentro Forza Italia «a Scilipoti dico “fatti i cazzi tuoi e vota con Berlusconi”».

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PEPPINO CALDAROLA: “IL M5S NON VUOLE ALCUNA RIFORMA”

peppino-caldarola-matteoderrico“Torneremo al tavolo non appena avrete risposto ai nostri 6 punti. Fate presto. Le riforme, come voi dite da sempre, non possono più aspettare”. E’ quanto si legge in un documento postato sul blog di Beppe Grillo, con il quale il leader del Movimento 5 Stelle ha riaperto il dialogo con il Pd, che era stato bruscamente interrotto dopo l’ultimo incontro con il premier Matteo Renzi. Il documento è firmato da Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Paola Carinelli, Vito Petrocelli, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Ne abbiamo parlato con Peppino Caldarola, ex direttore de l’Unità.

Quali sono gli spazi politici e le prospettive del dialogo tra Pd e M5S?
Non vedo dei grandi spazi politici per un dialogo tra Pd e M5S. La linea del Pd tutto sommato è tracciata, e pur avendo un’opposizione interna più rumorosa che folta, è pur sempre una linea chiara che si identifica con le proposte che fa Renzi sul Senato e sulla legge elettorale. Il M5S in questi mesi ha avuto molte linee, compresa quella fondamentale del contrasto assoluto alle proposte di Matteo Renzi. Oggi il M5S cerca il dialogo, ma l’idea di sostituirsi a Forza Italia nel patto sulle riforme non ha nessuna prospettiva, perché personalmente credo che il M5S non voglia alcuna riforma.

Fino a che punto il M5S è un partito isolato?
Il M5S non è un partito né una formazione politica compiuta. Come dice il nome stesso è un movimento di protesta nato nel momento più drammatico di crisi di legittimità del mondo politico. Questo movimento ha avuto un grande successo elettorale di fronte a Pier Luigi Bersani, il leader più perbene ma anche più immobile della sinistra italiana. Quando poi si è imbattuto nel leader più dinamico della sinistra italiana, Matteo Renzi, ha incominciato a perdere colpi. Nel movimento di Grillo c’è di tutto: una cultura nettamente autoritaria, rappresentata da Grillo e Casaleggio, una spinta di base rappresentata dai sindaci, e una classe dirigente più giovane che vuole spazio. E’ un’area politica senza un’identità definita, che può gonfiarsi come un palloncino o può sgonfiarsi a piacimento.

Come sono schierati i quotidiani italiani in questa partita Renzi-Grillo?
Il Fatto Quotidiano è completamente dalla parte di Grillo, mentre Repubblica è la punta di lancia di un mondo conservatore. Ha voglia Ezio Mauro a provare a presentarsi come un progressista, non c’è una sola battaglia progressista che abbia fatto Repubblica negli ultimi 20 anni. E’ un mondo che difende lo status quo, agendo come se avesse una golden share. Nella sinistra post-comunista il mondo di Scalfari ha goduto di un ruolo decisivo, ma poi gli anni passano e a invecchiare non sono solo i leader politici ma anche i direttori di giornali.

Che cosa vuole ora Grillo, uscire dalla marginalità politica o introdurre le preferenze nella nuova legge elettorale?
Io personalmente credo che Grillo come persona sia un neonazista. Il leader del M5S assomiglia a tutti i fenomeni più disgraziati dell’Europa di destra, da quelli degli anni Trenta agli ultimi. Il suo mondo non è però caratterizzato dal fatto di essere di destra radicale, bensì di essere un mondo che si è arrabbiato contro la politica. Grillo all’inizio ha pensato di essere l’uomo che poteva condizionare, poi si è illuso di poter prendere il potere. Adesso si trova con i suoi 66 anni a essere abbastanza vicino alla rottamazione, nonché contestato dai suoi sul tema della partecipazione alla discussione politica.

Se Grillo fosse rottamato, chi prenderebbe il suo posto?
Queste nuove realtà come il M5S non reggono alla crisi delle leadership. Nell’epoca moderna non esistono partiti su cui possiamo scommettere di qui a dieci anni. Neppure il Pd sappiamo se esisterà tra un decennio. Le leadership sono praticamente tutto, a maggior ragione in un movimento di protesta come il M5S. Se Grillo finisce rottamato, al posto del M5S sorgerebbe un nuovo movimento di protesta come ce ne sono stati e ce ne saranno. Sono tutti figli di Ross Perot, che negli Usa cercò di soppiantare i partiti democratico e repubblicano. Grillo e Farage sono riusciti nel loro intento, anche se poi alla fine la più forte è Marine Le Pen.

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LIVORNO: GRILLINI CONTRO GRILLINI

filippo-nogarin-matteoderricoDopo il caso dell’architetto Simona Corradini (prima nominata da Nogarin come assessore alla mobilità e poi silurata dal sindaco stesso dopo 24 ore a seguito delle polemiche sorte per essere stata candidata alle elezioni amministrative nella lista civica “Città Diversa” in aperto contrasto con quanto previsto dalle regole stilate dal M5S livornese) in casa 5 Stelle sembra essere scoppiata un’altra grana.

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SCONFESSATI DAL BLOG

M5S-matteoderricoNon ci sarà un terzo incontro con il Pd, ora i 5 Stelle sono disposti a votare, direttamente in Aula, la legge elettorale se avrà le preferenze. Ovvero quello che la delegazione grillina ha chiesto a Matteo Renzi nell’ultimo incontro.

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GRILLO MEDITA L’ADDIO?

beppe_grillo_matteoderricoLa sconfitta alle Europee, il cambio di strategia, la guida di Casaleggio e Di Maio. Il leader M5S sembra vicino al grande passo.

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GRILLO IN GITA A PALAZZO MADAMA

Beppe Grillo in tribuna al Senato durante il dibattito sulle riforme costituzionaliIl comico genovese ha assistito al dibattito dalla tribuna poi ha incontrato i senatori del Movimento 5 Stelle. E ai giornalisti ha detto: «La riforma del Senato? Parole al vento».

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CASALEGGIO CONTRO DEFRANCESCHI

andrea-de_franceschi-matteoderricoIl guro del Movimento 5 Stelle sconfessa il suo consigliere regionale: “Non ho concordato nulla con lui”.

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EUROPARLAMENTO: NESSUNA COMMISSIONE AL M5S PER COLPA DI FARAGE

grillo-farage-matteoderricoNulla contro il partito di Beppe Grillo. La scelta di negare al Movimento 5 Stelle presidenze e vicepresidenze di commissione al Parlamento Europeo è dovuta all’alleanza con l’Ukip di Nigel Farage nella formazione di un gruppo euroscettico. Se i pentastellati avessero deciso di confluire nel gruppo dei Verdi tutto sarebbe stato diverso.

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CASALEGGIO RIDIMENSIONA GRILLO

Gianroberto-Casaleggio-Beppe-Grillo-matteoderricoIl giorno dopo l’altalena con il Pd sul tavolo delle riforme, è ancora lui a prendere in mano la situazione. Luigi Di Maio — ospite a Un giorno da pecora su Radiodue — punge Matteo Renzi («se si fida solo di Berlusconi, lo dica») e ironizza sui democratici, in attesa del prossimo vertice. «Guerini ha detto che dovrebbe essere la prossima settimana — sostiene il vicepresidente della Camera —, e comunque voglio dire una cosa: il Pd doveva essere il partito della velocità. Sono 20 giorni che dobbiamo incontrarci. Meno male che è il partito della velocità…».

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LIVORNO, COMUNE M5S SENZA GIUNTA

Da un mese Livorno ha il primo sindaco non comunista della sua storia ma è ancora priva di una giunta.

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FARAGE VUOLE AUMENTARE LO STIPENDIO AI PARLAMENTARI INGLESI

nigel-farage-beppe-grillo-matteoderricoL’alleato di Grillo, Nigel Farage vuole aumentare lo stipendio ai parlamentari inglesi: “Se l’Inghilterra uscirà dall’Europa, e dunque i deputati di Westminster si troveranno a dover votare leggi davvero importanti per i destini della propria nazione, non vedo perché non favorirli”, ha detto il leader dello Ukip, intervistato ieri dalla Lebanese Broadcasting Company. Insomma, il principale alleato di Beppe Grillo in Europa, il fustigatore della casta degli euroburocrati se ne esce con una proposta che, se portata avanti dal Movimento 5 Stelle in Italia, avrebbe certo vita breve.

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GRILLO ROTTAMATO DA DI MAIO

di-maio-grillo-matteoderricoAlla fine il vero primo rottamato della cosiddetta era Renziana sembra essere proprio Beppe Grillo, che ieri è uscito molto ridimensionato dai giochi sull’Italicum, sconfessato dai suoi sulla linea dura e pura contro la “dittatura” da lui evocata nel pomeriggio, ma poi ridimensionata dopo pochi minuti sullo stesso blog.

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GRILLO CIRCONDATO – SI ARRENDE

beppe-grillo-matteoderricoSvolta sulle riforme. Dopo una giornata caratterizzata da accuse reciproche tra M5S e Pd, e dopo l’annullamento dell’incontro previsto tra i due partiti, in serata ecco il dietrofront di Beppe Grillo che pubblica sul suo blog “dieci domande e dieci risposte”.

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GRILLO E LA PAURA DELLA TELEVISIONE

beppe-grillo-matteoderricoIn uno sfogo, pare durante un fuori onda – luogo prediletto della verità – Beppe Grillo ha lanciato una delle sue fatwa contro la tivù o meglio, contro l’andare in tivù, contro l’uso della tivù, ecc., comprendendovi anche le sue apparizioni.

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M5S: “LA NAZIONALE? LA RETE SCELGA CHI GIOCA”

nazionale-calcio-matteoderricoE’ degli ultimi minuti la notizia secondo la quale il Movimento 5 Stelle starebbe facendo grosse pressioni sulla FIGC per modificarne lo Statuto.

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GRILLO SCONFESSA LA CONSIGLIERA DI TRENTO

manuela-bottamedi-matteoderrico“Il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze elettorali con partiti o liste, quindi per natura non può entrare in una lista con partitini in via di estinzione o camuffati da liste civiche. Il M5S fa accordi con i cittadini che vivono quotidianamente il territorio, non con i politicanti locali.

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SONDAGGIO DEMOPOLIS: M5S SCENDE AL 20%

7.Barometro_Giugno

A un mese dalle elezioni europee, la fiducia degli italiani nei confronti del presidente del Consiglio è ancora altissima. Ulteriore calo di Forza Italia: se si tornasse al voto per le politiche, infatti, il partito di Berlusconi otterrebbe il 15% dei consensi.

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VILMA MORONESE (M5S): RAGUSA È IN PROVINCIA DI CATANIA

vilma-moronese-matteoderricoSi chiama Vilma Moronese ed è una senatrice della repubblica italiana, anche se come tutti gli esponenti pentastellati ama definirsi “cittadina eletta a palazzo Madama” per evitare di sottolineare la distanza tra lei e gli elettori.

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GRILLO PROMETTE DI PAGARE I LAVORI ALL’INVALIDA. MA POI SCOMPARE

patrizia_scarin_matteoderricoPatrizia Scarin a un comizio del leader dei 5 Stelle: Non ho i soldi per abbattere barriere architettoniche». Lui: «Troveremo un’impresa, pago io».

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PADOVA – DESTITUZIONI A 5 STELLE

beppe-grillo-matteoderricoPadova come Roma, ma anche come Firenze. Alla fine espulsioni e rancori che agitano il M5S sono arrivati anche in città: qualche giorno fa il meet up locale ha decretato la cacciata di Lorenzo Filippi.

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BEPPE GRILLO: “TANTO LO SO COME ANDRÀ A FINIRE: FARÒ LA FINE DI MASTELLA”

beppe-grillo-livorno-matteoderricoLivorno, mercato ortofrutticolo gremito di gente. Toccata e fuga del leader del Movimento Cinque Stelle che dopo circa mezz’ora lascia la festa. Grillo dal palco: “Avete fatto la rivoluzione, ora l’Italia deve diventare una Livorno allargata”.

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I GRILLINI NON VOGLIONO DIPENDERE DA GRILLO

AGN - ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012: BOOM DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Uno studio di Giuseppe Tipaldo e Matteo Pisciotta, professore e dottorando in Sociologia della comunicazione dell’Università di Torino, che ha analizzato 5300 commenti al blog di Beppe Grillo dal 2008 al 2012 ha fatto delle interessanti rilevazioni: Continua a leggere

EUROPARLAMENTO: 5 STELLE IN FUGA

silvia-costa-matteoderricoAlcuni eurodeputati del Movimento 5 Stelle avrebbero chiesto di entrare nel gruppo dei Verdi, lasciando il gruppo euroscettico Efd guidato da Nigel Farage. Lo afferma l’europarlamentare del Pd, Silvia Costa, in una nota in cui sostiene di aver avuto conferma dalla candidata alla presidenza del gruppo ambientalista, l’austriaca Ulrike Lunacek. “La confusione politica di Grillo arriva in Europa”, afferma Costa.

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EUROPARLAMENTO: M5S POSIZIONATO A DESTRA

M5S-Europa-matteoderricoÈ fumata nera per l’auspicato spostamento al centro nell’emiciclo del Parlamento europeo degli scranni occupati dagli eletti M5S con il niet della conferenza dei presidenti dei gruppi.

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FIRENZE: RISSA A 5 STELLE

beppe-grillo-matteoderricoNervi tesi in casa Movimento 5 Stelle. I grillini del Comune di Firenze, sì quella città di cui sindaco fu Matteo Renzi, si sono scontrati – e non solo verbalmente – in un’assemblea terminata ieri a notte profonda.

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FRACCARO (M5S) VUOLE RINVIARE IL TAGLIO DEGLI STIPENDI D’ORO

riccardo-fraccaro-matteoderricoCon una lettera, in possesso dell’Adnkronos, il grillino Riccardo Fraccaro chiede un rinvio di “massimo sei mesi” dell’applicazione del tetto di 240mila euro agli stipendi dei funzionari di Camera e Senato, per effettuare una “riforma organica dell’amministrazione”.

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IL COMPLICATELLUM DEI 5 STELLE

Sulla legge elettorale proposta dai pentastellati, chiamata da Grillo Democratellum, Renzi gioca col nome e, visto che viene prsentata da Danilo Toninelli, dice: “Più che il Toninellum sembra il Complicatellum o Grandefratellum”.

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L’IMMUNITÀ PARLAMENTARE SECONDO I 5 STELLE

francesco-russo-matteoderricoIl senatore del Pd Francesco Russo punta il dito contro il Movimento 5 Stelle: 10 deputati sono a favore dell’immunità parlamentare e hanno proposto un emendamento per farla rimanere anche nel nuovo Senato post riforma. Il senatore lo fa giocando sul terreno di M5s, online, e precisamente nella sua pagina Facebook.

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SE I GRILLINI ROTTAMANO GRILLO

beppe-grillo-matteoderricoIl Movimento vedrà un’altra volta Renzi sulle riforme. Solo che questa volta niente insulti, niente sceneggiate e niente Beppe. L’incontro l’ha chiesto il gruppo: è il primo passo verso la trasformazione in partito, la normalizzazione che consegnerebbe il Comico all’irrilevanza.

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M5S SI ALLEA CON LA DESTRA MA NON VUOLE SEDERSI A DESTRA DELL’EUROPARLAMENTO

Italian comedian Beppe Grillo poses duriGli europarlamentari grillini, che hanno formato il gruppo con una deputata eletta con Marine Le Pen e con partiti dichiaratamente di destra, si stanno attivando per chiedere che il gruppo possa comunque sedere al centro dell’emiciclo, vicino all’Alde. Il portavoce Corrao: “Non voglio dover passare tutta la legislatura a spiegare che non c’entriamo nulla con la destra”

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ELENA FATTORI (M5S): “GRAVE ERRORE ALLEARSI CON L’ULTRADESTRA”

elena-fattori-matteoderrico“A me gli xenofobi non piacciono proprio”. Così la senatrice, del Movimento 5 stelle, Elena Fattori intervistata da la Repubblica non digerisce l’alleanza con gli estremisti di Sweden Democrats per la costituzione del gruppo all’europarlamento.

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LETTERA AGLI EUROPARLAMENTARI M5S DA UN SOSTENITORE DELLA PRIMA ORA

d'ambra-grillo-matteoderricoAndrea D’Ambra, giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, in una lettera indirizzata agli europarlamentari 5 Stelle esprime la delusione per l’adesione al gruppo che vedono la presenza di “partiti di estrema destra e razzisti”.

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GRILLO E I CINQUE FASCI

beppe-grillo-matteoderrico“Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” è un vecchio adagio che potrebbe essere anche ribaltato in “dimmi chi sei e ti dirò con chi andrai”.

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BEPPE GRILLO VA DA RENZI PER LA LEGGE ELETTORALE

casaleggio_grillo_matteoderricoGrillo e Casaleggio aprono al premier. Lunedì i capigruppo grillini invieranno una formale richiesta di incontro.

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NIGEL FARAGE NASCONDE 250MILA EURO DI DONAZIONI

Nigel Farage on the local election campaign trail“Nigel Farage non ha rispettato la legge elettorale per 205mila sterline (250.000 euro) di donazioni non dichiarate”. Questo e’ il titolo dell’articolo dell’Independent che lancia l’accusa contro il leader dell’Ukip, l’euroscettico Farage, che ha trionfato nel Regno Unito alla scorsa tornata delle elezioni europee.

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I GRILLINI IN EUROPA SCELGONO DI STARE A DESTRA

nigel-farage-matteoderricoIl Movimento 5 Stelle certifica l’alleanza con l’Ukip di Farage in Europa. Il referendum sul blog di Grillo ha infatti decretato la vittoria di Farage. I votanti sono stati 29.584: per il gruppo EFD di Farage hanno votato 23.121, per l’Ecr 2.930, per i ‘Non iscritti’ 3.533. “Di quale gruppo politico europeo dovra’ far parte il M5S? Sono aperte le votazioni” scriveva stamane Beppe Grillo su Facebook.

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TRAVAGLIO E ER CICORIA

Travaglio-ErCicoria-matteoderrico“La presunzione di innocenza è gargarismo che non c’entra nulla con quello di cui stiamo parlando”. Parole e musica di Marco Travaglio. Il giustizialista per eccellenza, l’uomo dei soprannomi a mano armata, dalle battute fulminanti in monologhi da stand up comedian della fedina penale di politici e potenti. E alla fine te lo ritrovi a farsi una foto, presumibilmente al rinfresco della trasmissione Anno Uno (si evince dalla bocca piena, perché si sa, è tutto un magna magna), con un ex spacciatore.

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L’AUTOCRITICA DI CASALEGGIO

 casaleggio-matteoderricoDopo la sconfitta elettorale è il momento del reset. E così Gianroberto Casaleggio padrone del Movimento, convoca a Milano i capigruppo e rivoluziona lo staff della comunicazione. Ai nuovi responsabili dei media consiglia di non «sprecare tempo con le intermediazioni con i giornalisti, vera catena di trasmissione del Sistema» – poi concede un’indulgente autocritica: «Errori ne sono stati fatti, sbagliare è umano». Cambia l’organigramma, ma resta intatta la delusione dei dissidenti. Tutto è ancora in mano alla Casaleggio associati. E la resa dei conti è rimandata all’assemblea di lunedì.

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GRILLO E FARAGE SENZA GRUPPO AL PARLAMENTO EUROPEO

farage-grillo-matteoderricoIl tempo è tiranno per Beppe Grillo e Nigel Farage. La loro partita per far nascere un gruppo politico nel Parlamento europeo si complica. Nonostante l’invasione dell’Ukip, con ben 24 deputati a Strasburgo, servono 25 membri tutti provenienti da almeno sette paesi diversi. La coalizione Efd perde pezzi. Il partito popolare danese e i Veri Finlandesi hanno abbandonato il gruppo per convergere nei Conservatori e Riformisti Europei (ECR). Ora tocca contare su altre forze, politicamente lontane dallo spirito del Movimento 5 stelle.

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ABDICAZIONI A 5 STELLE, BRESCIA: «CASALEGGIO SOSTITUITO DAL FIGLIO PERCHÉ NON STA BENE»

gianroberto-casaleggio-matteoderricoIl capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle Giuseppe Brescia si è lasciato scappare un commento sulle condizioni di salute di Gianroberto Casaleggio svelando anche il motivo per il quale è stato Davide Casaleggio, figlio del guru del partito, ad accompagnare Beppe Grillo in occasione dell’incontro con il leader dell’Ukip Nigel Farage.

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YOSEF IL GRILLO

beppe-grillo-matteoderricoBeppe Grillo probabilmente si chiama Giuseppe, in realtà.

E Giuseppe era il nome di Yosef, il padre putativo di tal Gesù, secondo il mito fondativo del cristianesimo. Il cui nome in aramaico era Yeshua (l’originale ebraico era Yehoshu’a, cioè Giosuè).

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GRILLINI CONTRO GRILLINI. TUTTE LE CONTRADDIZIONI DEL M5S

beppe-grillo-matteoderricoSi può essere antimilitaristi e sostenere che il paese che non rispetta i suoi militari è un paese senza dignità? A rigor di logica no, ma invece si può. Si possono definire gli 80 euro di Renzi una mancia elettorale e mettere sul tavolo della campagna elettorale il reddito di cittadinanza senza notare che tra le due cose esistono delle innegabili similitudini? A rigor di logica ancora no, ma invece la risposta è ancora sì. Ed è quella risposta che arriva dal Movimento5Stelle.

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TAVOLAZZI (EX M5S): IL MARKETING DI CASALEGGIO E GRILLO È A FINE CORSA

Tavolazzi_Grillo_matteoderrico“Il dossier interno sui risultati elettorali del Movimento 5 Stelle è acqua distillata sopra le piaghe, in realtà l’analisi che bisogna fare è ben diversa. L’M5S è solo un’operazione di marketing ben studiata a tavolino da Casaleggio in perfetto stile berlusconiano”. Ad affermarlo è Valentino Tavolazzi, tra i fondatori del M5S e il primo a essere espulso da Grillo in quanto dissidente. Lo staff comunicazione del M5S alla Camera ha elaborato un documento interno in cui si analizzano le cause del risultato al di sotto delle attese alle Europee. Nel dossier si afferma: “Non siamo da governo. Ciò che i parlamentari hanno percepito è stato l’atteggiamento di sfiducia nei loro confronti.

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I “BROGLI” DI GRILLO COME QUELLI DI BERLUSCONI

grillo-berlusconi-matteoderricoI toni leggeri ed autoironici del video sul Maalox e il #vinciamopoi usati da Beppe Grillo per commentare la sconfitta alle elezioni europee sono già svaniti in pochi giorni di polemiche sulle future alleanze a Bruxelles. Sul sito organo ufficiale di comunicazione del Movimento 5 Stelle è stato ripubblicato un lungo articolo di Informare per Resistere dedicato ai brogli elettorali.

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L’ASCESA DI CASALEGGIO JR AL COMANDO DEL M5S

davide-casaleggio-matteoderricoDieci anni fa teorizzava in un articolo come i partiti avrebbero dovuto sfruttare la rete per ottenere più voti alle elezioni europee, oggi, Davide Federico Dante Casaleggio, figlio di Gianroberto fondatore del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, è tra i protagonisti in Europa di quelle stesse strategie politiche e di comunicazione. Mentre a Roma i parlamentari arrivano a mettere in discussione il ruolo di Beppe Grillo, a Milano gli osservatori si accorgono dell’ascesa di un nuovo dioscuro nella linea di comando a Cinque Stelle.

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LA RAI FINANZIA IL BLOG DI GRILLO


La società del servizio pubblico radiotelevisivo che paga la pubblicità al sito di un movimento politico. Tradotto: la Rai che sborsa soldi per comparire nei banner pubblicitari del blog di Beppe Grillo, lo stesso leader del Movimento 5 Stelle che, tra le sue battaglie, ha proprio la cancellazione del canone. A risollevare il caso quest’oggi è stato Renzi in persona: «Ho letto che la Rai ha dato dei denari al sito di Grillo. Immaginate cosa sarebbe successo se avessero dato soldi a noi…», ha provocato il premier dal palco della direzione nazionale del Pd. La notizia è subito rimbalzata dalle parti di viale Mazzini: «Non ne so nulla, mi informerò», dice il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi. Subito, e stizzita, è arrivata la replica dei Cinque Stelle: «Tutta colpa del servizio di advertising di Google, la Rai non ha comprato direttamente pubblicità nel blog».  

L’inghippo è presto spiegato. La Rai per farsi pubblicità su Internet ha usato il servizio di advertisement di Google. Il gigante di Mountain View gestisce con dei prodotti (fra cui AdSense, AdWords, Google Analytics) i banner pubblicitari che compaiono sui diversi siti del web. In pratica, come giustamente sostiene Carlo Sibilia, membro del direttorio M5S: «Beppe Grillo non ha preso soldi dalla Rai, ma si trattava di un AdSense irrisorio».  

Però, c’è un però. Un’azienda che fa pubblicità sul web può decidere in quali siti non comparire, come specifica Google. In pratica, la Rai (servizio pubblico, meglio ricordarlo) avrebbe potuto evitare di finire sul blog del leader di un partito (il Movimento 5 Stelle). «A che serve avere 300 dirigenti – ha denunciato la deputata del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi – se poi si verificano queste leggerezze?». Rispondendo all’interrogazione della stessa Bonaccorsi, e componente della commissione di Vigilanza Rai, Viale Mazzini ha ammesso l’errore e si è impegnata «a fornire indicazioni correttive a Google per evitare che si ripetano episodi di questo tipo». Niente più banner sul blog di Grillo, dunque. Una «leggerezza», insomma. Che però potrebbe essere costata cara anche agli italiani. Quelli che il canone lo pagano ancora.  
mader
Davide Lessi per La Stampa

LA LEGGE FOTOCOPIA DI PAOLA TAVERNA


Lo scorso mese di maggio Emanuele Prataviera deputato della Lega Nord, presentava un disegno di legge dal titolo “Disposizione in materia di Ferie da parte dei lavoratori in favore di colleghi con figli disabili o affetti da gravi malattie.“

La proposta di un solo articolo, così composto:  “In ottemperanza al diritto del lavoratore al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite di cui al terzo comma dell’articolo 36 della Costituzione, un dipendente può, su sua richiesta e in accordo con il datore di lavoro, cedere anonimamente e senza contropartita fino al 50 per cento dei giorni di riposo maturati e non utilizzati, in favore di un collega con un figlio di età inferiore a 20 anni, affetto da grave malattia, o da handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero vittima di un incidente di gravità tale da rendere indispensabile una presenza e cure costanti.”

La senatrice grillina Paola Taverna, insieme ad altri colleghi del M5S, ritenuta condivisibile l’iniziativa del collega del carroccio, all’inizio di agosto presenta un disegno di legge con il titolo uguale, e formata anch’essa da un solo articolo e con una sola piccola variante nel testo, ma con lo stesso identico preambolo: “Nel rispetto dei limiti al diritto del lavoratore al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite di cui al terzo comma dell’articolo 36 della Costituzione, un dipendente può, su sua richiesta e in accordo con il datore di lavoro, cedere anonimamente e senza contropartita fino al 50 per cento dei giorni di riposo maturati e non utilizzati, in favore di un collega con un figlio di età inferiore a venti anni, affetto da grave malattia, o da handicapgrave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero vittima di un incidente di gravità tale da rendere indispensabile una presenza e cure costanti.”
mader
articolo originale su repubblica.it/espresso

GRILLO RIMUOVE DAL M5S ANGELO FERRILLO PRESIDENTE DELLA “TERRA DEI FUOCHI”


Angelo Ferrillo, blogger e presidente dell’associazione “La Terra dei Fuochi”, è stato sospeso dal Movimento 5 Stelle per la selezioni a candidato per le prossime elezioni regionali perchè in passato avrebbe criticato le modalità di reclutamento politico del movimento di Beppe Grillo.

A Ferrillo è arrivata una mail dallo staff nella quale si parla di alcune segnalazioni che sarebbero arrivate su di lui. “Il rispetto per le procedure per candidarsi nelle liste del M5S è una regola  essenziale. Se un candidato manifesta pubblicamente, come risulta lei abbia fatto, di ritenere una “truffa” la procedura di candidatura della votazione in cui si candida (e quelle utilizzare in precedenti votazioni), disconosce la validità della procedura, e ne turba il regolare svolgimento. Per questo motivo viene sospeso con effetto immediato dal Movimento”.

“Ho la possibilità di dimostrare – replica Ferrillo – che ho rispettato le procedure per candidarmi e pertanto non capisco cosa mi si addebita. Produrrò una replica per chiedere a Grillo e allo staff del M5S la revoca immediata della mia sospensione dalla lista per le prossime Regionali. Ho la coscienza pulita, da anni mi batto per il territorio, per la legalità e la fine dei roghi tossici nella cosiddetta Terra dei fuochi”.
mader

LA COSTITUZIONE SECONDO GRILLO


Il Movimento 5 Stelle vive di contraddizioni a prescindere: “Napolitano rinunci alla carica di senatore a vita” hanno affermato oggi i capigruppo grillini di Camera e Senato, Andrea Cecconi e Alberto Airola, replicati in tarda mattinata da Beppe Grillo.

Dicono che la Costituzione non si tocca, ma Napolitano, per i pentastellati, non dovrebbe diventare senatore a vita. La Costituzione vigente, quella che non si tocca, prevede che un Presidente alla fine del mandato diventi di diritto senatore a vita.

Così dice la Costituzione che non si tocca.
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IL GRILLINO SALVO MANDARÀ CAMBIA IDEA SULL’ECCIDIO DI CHARLIE HEBDO: “POLIZIOTTI UCCISI VERAMENTE”


l grillino Salvo Mandarà, inizialmente convinto che la strage di Charlie Hebdo fosse una messinscena, sta cambiando idea.

 

A un utente che gli chiede se crede almeno nella morte dei vignettisti francesi, Mandarà risponde: “Purtroppo temo che siano stati uccisi veramente. E anche il suicidio del poliziotto sarà vero. Nutro dubbi sul resto”.  

All’indomani dell’attentato di Parigi, Mandarà aveva lanciato l’ipotesi che il poliziotto freddato dai fratelli Kouachi, Ahmed Merabet, fosse in realtà un attore.

Subito dopo l’attentato, Mandarà aveva sostenuto che Ahmed Merabe, il poliziotto ucciso fosse un attore, confezionando un video nel quale metteva in dubbio la morte dell’agente.
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FUGA CONTINUA DA GRILLO


Altro esodo per il M5S. Succede nell’Empolese Valdelsa, in provincia di Firenze, dove il movimento di Beppe Grillo sparisce dalle assise comunali di Empoli, Montelupo Fiorentino e Gambassi Terme.

Hanno infatti lasciato il M5S i tre eletti empolesi Lavinia Gallo, Sabrina Ciolli e Umberto Vacchiano, il montelupino Matteo Palanti e il gambassino Simone Capezzoli. Con loro anche Gabriella Giugni di Montaione.

I fuoriusciti dal M5S hanno dato vita a un nuovo gruppo politico, “Linea Civica“, non aderendo, almeno per adesso, al Percorso Comune fondato a Firenze dall’ex capogruppo pentastellato a Palazzo Vecchio Miriam Amato. Linea Civica avrà rappresentanza anche all’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa in quanto Palanti e Gallo sono eletti anche in quella sede.

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BEPPE GRILLO E LA CARICA DEI RADICAL CHIC


C’è stato un periodo in cui dire di aver votato Beppe Grillo andava perfino di moda. Pochi mesi, attorno alle elezioni politiche del 2013sotto la  neve, in cui la “x” sul simbolo del M5S provocava approvazioni e consensi.

Poi, dopo qualche mese dei vari Sibilia, Di Battista e Bernini in Parlamento, la solfa è cambiata in breve: liberi professionisti, piccoli imprenditori, commercianti, dipendenti, piccola e media borghesia hanno iniziato ad alzar le braccia e rispondere con un risentito “no” all’accusa di aver votato il comico. Come nessuno negli anni settanta votava la Dc nessuno aveva votato Beppe.

Eppure c’è una categoriache pare aver mantenuto il proprio sostegno inossidabile ai 5 Stelle: i vip. Mondo in cui, pare, dire di votare e sostenere Beppe fa ancora figo. Direttamente dal Blog di Beppe Grillo veniamo a sapere che alla manifestazione #lanottedellonestàdel 24 gennaio a Roma parteciperà tutto il gotha radical chic: dalla sempreverde Sabina Guzzanti, i cui post su Facebook sono ormai più visti dei film, all’intramontabile Dario Fo, che persa da tempo la guida spirituale della gauche nostrana trova nuovo spazio nel nuovo partito della “gente”. E poi il magistrato di Mani Pulite (ex senatore di Pci e Pds) Ferdinando Imposimato, il già supporter di Ingroia Salvatore Borsellino fratello del più noto Paolo, l’attore ed ex europarlamentare dell’occhettiano Pds Enrico Montesano e altri tre colleghi attori: Andrea Sartoretti, Claudio Santamaria e Claudio Gioè, tutti quarantenni. E ovviamente l’ormai (dato per) scontato Fedez. Se va avanti così finirà che riuscirai a dare un nome a tutti gli elettori di Grillo.

Mancherebbero giusto le note di Francesco Guccini e la penna di Antonio Pennacchi per completare l’opera della sinistra al caviale intellettuale. Ma a ben vedere per loro non ci sarebbe neppure stato spazio. Tutti i vip presenti, infatti, avranno ben altro compito che mostrare la propria arte perché – scrive il blog – «reciterannobrani tratti dalle intercettazioni di Mafia Capitale».

Ammazza che divertimento. Roba da rimpiangere le vecchie feste dell’Unità con Guccini, i panini con la salamella ed ettolitri di buon vino rosso.
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SALVO MANDARÀ, COMPLOTTISTA GRILLINO: “ISRALELE DIETRO LA STRAGE DI PARGI”


Continua il delirio complottista dei grillini sui fatti di Parigi. L’ultima teoria sconclusionata su twitter di Salvo Mandarà, videoreporter dei comizi di Beppe Grillo,  è che dietro la strage di Charlie Hebdo potrebbe esserci Israele.

Dopo quella che secondo lui è stata “la messinscena dello sparo”  a Ahmed Merabet, il  poliziotto a terra, che purtroppo è stato assassinato dai terroristi, Mandarà  è alla ricerca di nuovi complotti.

Aspettiamo di conoscere il prossimo complotto.

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QUANDO I LEGHISTI GIUSTIFICAVANO I TERRORISTI


Oggi Matteo Salvini e la Lega Nord sono in prima fila a sciacallare sulla strage di Charlie Hebdo: “L’Islam è pericoloso: nel nome dell’Islam ci sono milioni di persone in giro per il mondo e anche sui pianerottoli di casa nostra pronti a sgozzare e a uccidere.”

E il governatore leghista della Lombardia Roberto Maroni ha persino chiesto di chiudere Schenghen (lui ha scritto Shenghen) per fermare l’orda terroristica.

Una bella figuraccia, visto che i due sospettati dell’attentato sono nati a Parigi.

Ma oggi che la Lega sta lì a sentenziare, in pochi ricordano chi ebbe il coraggio di giustificare un atto di terrorismo come quello di Breivik a Oslo: sì, proprio lui, l’onorevole Mario Borghezio.    Durante   la   trasmissione
La Zanzara di Radio24, nel luglio del 2011, a proposito dell’assassino terrorista norvegese: “E’ una vicenda esemplare che fa capire che le strade del buonismo portano all’inferno, quello vero”, afferma il leghista. Secondo Borghezio, questa tragedia “se l’è cercata una parte dei norvegesi, come i socialisti”, verso i quali il magnanimo europarlamentare ammette di dover esprimere “un minimo di umanità”. E continua: “L’ideologia della società aperta crea mostri. Il killer Breivik è il risultato di questa società aperta, multirazziale, direi orwelliana. Questo tipo di società è criminogeno. Certe situazioni di disagio e di insofferenza è inevitabile che sfocino in tragedia. Quando una popolazione si sente invasa, poi nascono dei fenomeni di reazione, anche se gli eccessi sono da condannare. Quando si diceva prima che la Norvegia e la Svezia accoglievano decine di migliaia di tunisini, bisognava tener conto dell’impatto che un afflusso di questo genere poteva generare. La società aperta e multirazziale non è quel paradiso terrestre che ci voglion far credere coloro che comandano l’informazione. La società aperta e multirazziale fa schifo”.


Borghezio, inoltre, ribadisce le dichiarazioni già ribattute nel pomeriggio dall’agenzia di stampa AgenParl: “”Il “no” alla società multirazziale, la critica dura alla viltà di un’Europa che pare rassegnata all’invasione islamica e financo la necessità di una risposta identitaria e cristiana di tipo templare al dilagare delle ideologie mondialiste, sono ormai patrimonio comune degli europei, fra cui il sottoscritto”. Ricordiamo che Brevik aveva messo all’indice tutti i partiti italiani nel suo “Manifesto”, tranne la Lega.

Dopo la fregnaccia di Borghezio, Calderoli dovette scusarsi con la Norvegia (e prima ancora cercare sull’Atlante dove fosse).
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FRANCESCO CELOTTO, “IL ROMPISCATOLE” LANCIA UNA PETIZIONE PER CACCIARE GRILLO E CASALEGGIO


Francesco Celotto, candidato grillino alle elezioni politiche, critico con il leader pentastellato per l’assenza strategia politica e di democrazia interna e per questo espulso dal Movimento 5 Stelle.

Ha iniziato in questi giorni una nuova battaglia, contro i vertici dei 5 Stelleattraverso la petizione on line, per chiedere l’espulsione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, l’anima e la mente di una forza politica che continua a perdere pezzi.

Celotto, che è stato uno dei fondatori nonché primo portavoce del meetup di Bassano del Grappa, sta gettando le basi per riunire tutti i vecchi simpatizzanti, gli ex attivisti fuoriusciti e i votanti delusi a livello nazionale con l’obiettivo di restituire al Movimento quei principi fondatori che, a suo dire, sono stati traditi dai leader.

“Il rompiscatole”, come ama definirsi, continua a colpire.

 
mader


articolo originale su: Il Gazzettino
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