EMORAGGIA A 5 STELLE

dal pin

(Senatrice Paola De Pin)

La senatrice Paola De Pin lascia il Movimento 5 Stelle ed esprime solidarietà alla collega Adele Gambaro: “Il processo politico mi ha lasciato una profonda ferita”.

Dopo una lunga e sofferta riflessione annuncio la mia uscita dal Movimento 5 Stelle”. Lo annuncia la senatrice Paola De Pin, di Fontanelle, nell’esprimere “piena solidarietà ad Adele Gambaro” e dissenso rispetto alla “reazione” del Movimento e alla “gogna mediatica”. “Mi riservo di presentare in futuro le dimissioni da senatrice“. Lo annuncia la senatrice Paola De Pin, nell’esprimere “piena solidarietà ad Adele Gambaro“.

Il processo politico” contro Adele Gambaro “mi ha lasciato una profonda ferita”, ha spiegato. “Il pericolo adesso è che nessuno voglia esprimere il proprio disaccordo per paura delle conseguenze e ci sia “autocensura dei parlamentari M5S”. “Se adesso facessimo calare un velo di omertoso silenzio verso la scellerata decisione di espellere un parlamentare solo per aver espresso opinioni non gradite, violeremmo i principi del Movimento e della democrazia”.

Mi riservo di presentare in futuro le mie dimissioni da senatrice. Fino a quando ciò non accadrà, porterò avanti lo stesso in Parlamento e nelle commissioni, i valori del Movimento in cui continuo peraltro a credere”, ha concluso Paola De Pin. “Per evitare ogni speculazione riguardo alle diarie annuncio che darò in beneficenza tutti i denari non spesi per ragioni di servizio, come già mi ero impegnata a fare di fronte agli elettori, all’Associazione Nostra Famiglia di Conegliano (Treviso) che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva”.

Nei giorni scorsi la senatrice era stata al centro di pressanti richieste di chiarimenti in merito ai suoi rimborsi elettorali da parte dell’esponente storico dei Cinque Stelle trevigiano Davide Borrelli.

Secondo un sondaggio di SWG, sull’espulsione della senatrice Adele Gambaro, tra tutti coloro che hanno votato Grillo alle elezioni politiche, il 51% è contro la decisione presa dal Movimento, mentre un giudizio meno severo è espresso da coloro che si dichiarano tuttora elettori del M5S (27%). Gli intervistati a favore dell’espulsione sono invece il 30% tra gli elettori del M5S delle politiche, e il 40% tra chi è fedele oggi al Movimento. Tra questi ultimi, sono più anche gli elettori che non sanno prendere una posizione (1 su 3), ma sospendono il giudizio su una decisione così discussa all’interno del Movimento.sondaggio-swg-agora-caso-gambaro-300x205

mader

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Commenti

  • toni  On 22 giugno 2013 at 08:54

    Adesso parliamo un po dell’attività del Movimento in parlamento? Sarebbe giusto anche parlare di cosa fanno gli altri 160 parlamentari; sarebbe un’atto di vero giornalismo parlare anche delle proposte che avrebbero permesso di trovare quei fondi necessari a scongiurare l’aumento dell’IVA, dell’annullamento totale dell’IMU, della soppressione di quella peggiore di tutte e cioè la TARES? Che so, parlare della proposta di tagliare la TAV, gli F35, le missioni militari all’estero. No? Va bene, allora parliamo della Gambaro e della De Pin. Le “signore” in questione, e questo per amor di verità lo si dovrebbe dire, sono solo portavoce della base elettorale; nel Movimento, chi viene eletto non è che comanda, è solo un ambasciatore della volontà popolare. Ora, se un dipendente di un’azienda non si trova in accordo con la dirigenza (cioè chi paga, cioè gli elettori) si dimette, non cambia il consiglio di amministrazione. E questo avrebbe dovuto fare la “signora” Gambaro, dimettersi e dare un segnale forte al Movimento; che tra l’altro era quello che aveva promesso in campagna elettorale. Ma i dissidenti, fedeli al motto Pecunia non olet, hanno inteso fuoriuscire dal Movimento e confluire nel gruppo misto. E’ stai tranquillo che, mi ci gioco 1000 euro, non restituiranno un euro di diaria! Sarei l’uomo più felice della terra se venissi clamorosamente smentito.

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    • matteoderrico  On 22 giugno 2013 at 11:01

      Infatti, anzichè parlare dei problemi reali (quelli veri, continuate a pensare a scontrini e diarie.

      P.S.: Il contribuente i sodi per la indennità e i relativi rimborsi e contributi, ai vostri cittadini parlamentari e consiglieri vari, fino ad ora li sta pagando per intero.

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