PASTICCIO KAZAKO

alfano-boninoAver consegnato la moglie e la figlia del dissidente politico kazaco, Mukhtar Ablyazov ad un Paese dove la libertà d’espressione e la libertà di stampa non esistono, un Paese dove i risultati delle elezioni si sanno con mesi di anticipo e i partiti d’opposizione rischiano di essere chiusi con la prepotenza, rappresenta un atto politico vigliacco.

Come è stato possibile che la richiesta di rimpatrio in un Paese noto per il suo trattamento nei confronti dei dissidenti politici e l’esagerato dispiego di mezzi usati non abbiano fatto scattare nessun campanello di allarme.

E soprattutto come è stato possibile che uno Stato straniero abbia potuto esercitare una tale pressione, che ha portato a un’espulsione in tempi da record, senza che i Ministeri competenti, Esteri e Interni, ne fossero a conoscenza e senza che vi sia stato il necessario coordinamento e il relativo scambio di informazioni.

Ma chi c’è alla guida della Nazione? Degli sprovveduti?

Allora che si dimettano subito o siano deportati in Kazakistan.

mader

Il testo integrale della relazione del capo della polizia, Alessandro Pansa, che il ministro dell’Interno ha letto al Senato.

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