IL PARTITO DELLA (IR)RESPONSABILITA’

ITALY POLITICS GOVERNMENT

Per mesi i principali esponenti del Pdl hanno ripetuto che non avrebbero fatto cadere l’esecutivo sulle vicende giudiziarie di Berlusconi, perché “abbiamo un alto senso dello Stato”. 

Il giorno della vigilia del compleanno, Silvio Berlusconi si è regalato la caduta del governo. In regalo ha imposto ai suoi parlamentari la letterina di dimissioni. Gli stessi auguri al capo da parte dei suoi ministri.

Fino allo spasimo, per mesi, i neo-forzisti hanno ribadito che non avrebbero tolto la fiducia al governo per le vicende giudiziarie di Berlusconi. Come una cantilena hanno ripetuto di avere un alto senso dello Stato.

Ma non era il partito “della responsabilità”. Il partito chi sa sempre “anteporre gli interessi del Paese a quelli di parte”. Il partito di chi ha ripetuto, con ossessione, che “una crisi al buio, in un periodo così duro, avrebbe effetti devastanti”, su tutto il Paese? Rileggiamo le ultime parole famose.

Osvaldo Napoli, Pdl, 28 luglio 2013: “Il governo Letta andrà avanti e questo fatto sarà di enorme imbarazzo per le altre forze politiche. Il quadro sarebbe esattamente questo: da un lato la manifestazione titanica di responsabilità verso il Paese e verso la propria dignità da parte di Berlusconi; dall’altro lato, l’imbarazzo furibondo di avversari politici che continuano ad agitarsi come la mosca sotto il bicchiere da cui non sapranno uscire. Per Berlusconi il governo Letta non si tocca, quale che sarà la sentenza. La palla è tutta in quel campo di Agramante che è il Pd, e dei coccodrilli che lo circondano pronti a sbranarlo”.

Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture (Pdl), 31 luglio 2013: “Al di là della sentenza non credo possano esserci ripercussioni sull’esecutivo. Questo governo è nato grazie al senso di responsabilità di Pdl, Pd e Scelta Civica. Mi auguro che questo atteggiamento continui e che le dinamiche interne ai partiti non si proiettino all’esterno a discapito del governo e quindi del Paese e della stabilità delle istituzioni, perché senza queste condizioni fondamentali la crisi economica non si risolverà mai”.

Domenico Scilipoti, senatore Pdl, 2 agosto 2013: “Berlusconi dà prova ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, di amare il suo Paese e, nonostante l’ evidente l’ accanimento giudiziario nei suoi confronti, mostra una tenacia ed un senso di responsabilità, che dovrebbero essere presi ad esempio”.

Francesco Colucci, senatore Pdl, 25 agosto 2013: “Dobbiamo pensarci bene prima di aprire una crisi. Il pieno sostegno e la solidarietà umana e politica nei confronti del presidente Berlusconi, e la fiducia di milioni di cittadini che si riconoscono nella sua leadership e guardano al nostro partito per portare l’Italia fuori dalla crisi, impongono di pensarci bene prima di compiere salti nel buio dagli esiti imprevedibili e potenzialmente distruttivi per tutti: per il Paese, per il centrodestra e per lo stesso Berlusconi”.

Renato Schifani, parlando ai giovani del Pdl, 7 settembre 2013: “Berlusconi l’ho sentito, ieri sono stato a colazione da lui. Ci sentiamo quotidianamente: l’umore è quello di un grande leader che vive un momento difficile ma dimostra anche in questi frangenti grande statura e grande senso dello Stato. Il presidente Napolitano ha confidato nel senso di responsabilità di Berlusconi ricordando come lo stesso Berlusconi ha manifestato palesemente di sostenere il governo. E’ un dato di fatto: la responsabilità di Berlusconi c’è sempre stata”.

Angelino Alfano, segretario Pdl, 14 settembre 2013: “In questo momento l’atteggiamento del Pd sta mettendo molto più a rischio il governo di quanto non faccia il Pdl. In questi mesi Berlusconi è stato un campione di responsabilità e di sostegno a questo governo”.

Domenico Scilipoti, senatore Pdl, 17 settembre 2013: “Sono certo che, ancora una volta, il presidente Berlusconi, fornirà con il suo intervento una prova da statista. Anche in questo frangente saprà anteporre l’interesse generale del Paese alle vicende giudiziarie che lo hanno perseguitato negli ultimi anni, rendendolo un martire dei suoi avversari. Posso dire con certezza che il presidente Berlusconi si dimostrerà, ancora una volta, il più responsabile dei responsabili”.

Silvio Berlusconi, leader Pdl, 19 settembre 2013: “Sappiamo che in questo momento la stabilità è fondamentale. Guardiamo agli interessi del paese, non ai nostri”.

Renato Brunetta, capogruppo Pdl alla Camera, 27 settembre 2013: “Vogliamo difendere Berlusconi, ma in noi c’è anche grande senso di responsabilità nel proseguire nell’azione di governo”.

da L’Espresso

mader

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