ZANONATO: “RENZI COME GRILLO, GUARDA A CONVENIENZA”

renzi-grillo

Il sindaco di Firenze parte da Bari. Matteo Renzi comincia la corsa alla segreteria nazionale del Partito Democratico dalla Fiera del Levante. Arriva nel padiglione che ospita la convention con 45 minuti di ritardo e la presa di distanza più netta è su amnistia e indulto: “Affrontare oggi il tema dell’amnistia e dell’indulto è un clamoroso autogol. Bellissimo vedere chi fa volontariato nelle carceri, ma come facciamo a insegnare la legalità ai giovani e agli studenti se ogni sei anni buttiamo fuori i detenuti perché le carceri scoppiano?“.

zanonatoA prendere posizione contro il sindaco di Firenze ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, a margine dell’evento “La Repubblica delle Idee” di Mestre: “Renzi più o meno come Grillo. Si chiede mi conviene o no, prendo più o meno voti, fa il bilancio: ne perdo il 10 ne prendo il 15, 5 in più sono contro”,

Penso che Renzi ragioni così, mi conviene o no essere per l’indulto, di fronte all’opinione pubblica? L’oggetto in se non gliene frega nienta, penso che ragioni solo sulla pura convenienza propagandistica“.

Sul tema dell’amnistia e dell’indulto, il sindaco di Firenze ragionerebbe “in termini puramente propagandistici, in stile Grillo: “mi conviene dire di più una cosa o l’altra sotto il profilo del consenso che poi alla fine ottengo?”.

boninoQuella di Zanonato, comunque, non è l’unica voce ad alzarsi contro il candidato alla segreteria Pd. Per il ministro degli Esteri Emma Bonino, se Renzi “è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l’antico”. Il titolare della Farnesina, parlando al Comitato nazionale dei Radicali italiani, aggiunge: “Legga bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo”.

lupiUn terzo ministro del governo si schiera contro le parole del sindaco di Firenze. “Renzi cerca consensi a destra come a sinistra, più che dimostrare che sta facendo politica che richiede responsabilità”, ha spiegato il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, a SkyTg24. “L’amnistia e l’indulto sono stati richiesti e provocati da intervento fortemente elevato dal Presidente della Repubblica, che ha posto il tema del dramma delle carceri. Per una volta il Pd e il futuro segretario del Pd la smettano di pensare se le cose possono essere fatte o non fatte pensando a Berlusconi, all’unico nemico che ha tenuto unita l’opposizione”.

mader

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Commenti

  • vittorio  On 13 ottobre 2013 at 17:21

    Il Declino de Le Generazioni del dopo guerra cresciute ne l’opulenza si dividono in due
    Categorie classe politica serva delle lobby e i succubi (Beoti ) Troppo presi da droga divertimenti diete e stronzate varie
    Non si sono resi conto che il declino è iniziato negli anni 80 con l’evento al Governo di B. Craxi
    Il debito pubblico a incominciato ha crescere a dismisura naufragando
    Con L’ultimo Governo di SB suo delfino. Per fare i suoi interessi ha dato il colpo di grazia.

    I GIOVANI apatici
    Senza lottare a poco a poco si fanno riportare indietro di 60anni .
    Con falsi valori riescono ha fare breccia nelle vostre teste (istruite ?)
    (Cosa che a suo tempo non a funzionato con noi analfabeti (di allora.)
    Il Tutto ? serve a ricreare senza lotte e/ a vostre spese ( e sacrifici ) Un nuovo Boom Economico per loro.
    ( Vanificando i sacrifici fatti dai vostri Padri). Riportando il tutto al punto di partenza. VITTORIO

    Mi piace

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