L’ONOREVOLE RABINO (SC): “RESTO A ROMA PER LA GNOCCA”

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 da: ilfattoquotidiano.it

Fuorionda di Mariano Rabino, deputato piemontese di Scelta Civica, a Tgcom24. La gaffe, ripresa da “Striscia la notizia” (Canale5), immortala il parlamentare mentre, assieme all’esponente Pd Ernesto Carbone, attende il collegamento con Paolo Liguori. E a un certo punto racconta un aneddoto: “Una signora mi ha chiesto: “Perché quando vai a Roma poi non vuoi tornare più a casa?”. Io le ho risposto: “Non per i privilegi, ma per due cose: la gnocca e il tempo’. Guarda, io in cinque anni a Torino in consiglio regionale” – continua – “quando ero nel Pd, non ho visto la gnocca che ho visto qui a Roma in sei mesi“.

vedi: il video

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Commenti

  • Michele Foni  On 3 novembre 2013 at 18:32

    Se il motivo del suo legame con la Città eterna è questo, allora questo politico è davvero un pover’uomo. Il deputato, ospite di Tgcom24, pensava di fare il simpatico e ha, a mio giudizio, semplicemente dimostrato il suo comportamento infantile e “cialtronesco”: “Una signora mi ha chiesto: perché quando vai a Roma non vuoi più tornare a casa?” ha detto Rabino “Io le ho risposto: signora non sono i privilegi, sono la gnocca e il tempo”. Mi verrebbe da dire giudicate da voi!! Mi sorprende però vedere che alcuni gli danno ragione! Ma fortunatamente il mondo, gli uomini e le loro opinioni, sono varie. Qui voglio esprimere la mia.
    Vorrei far notare che non è poi cosi grave che abbia citato la parte femminile in maniera volgare ma è più grave l’aver fatto notare che ha pure tanti privilegi. Non si è neppure accorto di aver detto una serie di banalità incredibili; primo ha ammesso che ci sono i privilegi, poi che sta nella capitale per la banalità.
    Le risatine del collega, dopo le affermazioni del politico, confermano la banalità dei nostri tempi. Abbiamo avuto ed abbiamo tutti momenti di grande attrattiva dalla sfera della sensualità; da uomo dico che dovremmo estrinsecarli in privato, spesso scegliendo la donna con cui condividiamo una vita. Sarò banale e scontato, ma io penso che il sesso si debba condividere con grande pudore, con grande intensità ma anche in privato. Si, anche quando due adulti consenzienti dovessero avventurarsi in esperienze sessuali compulsive e promiscue, senza voler esprimere alcun giudizio sulle medesime, ritengo sarebbe opportuno viverle in privato e silenzio. Ci tengo a precisare che il nostro politico non ha fatto riferimento a nulla di abominevole o di sessualmente deprecabile ma lo spessore del suo intervento fa direttamente riferimento ad un atteggiamento sessuale compulsivo giustificabile solo in una confusa e immatura attività adolescenziale. Ci sono insomma i galantuomini e i leggeri; i galantuomini hanno una certa misura nel comportarsi e nel parlare, i leggeri sono scontati, parlano come alcuni parlerebbero in osteria o come altri parlerebbero al quinto bicchiere di vino; più sorprendente è che un politico che ha la presunzione di formulare le leggi e, più spesso, di evocarle e di farle rispettare, parli così. Lui si è difeso dicendo che le dichiarazioni le ha fatte in un momento privato, fuori onda. Questo non può che aggravare la pochezza del suo profilo morale. Io dai politici mi aspetto altro. Io voto altro; forse anche io sbaglio, forse anche quelli che voto io sono dello stesso spessore, ma almeno ho la segreta (ingenua?) speranza di cercare, anche nel modo di parlare, i valori. Il mio maestro elementare che ricordo con stima la mattina prima di iniziare la lezione, ogni mattina ci faceva recitare il Pater Nostro e cantare l’Inno d’Italia; non l’ho mai udito arrabbiato, non ho mai sentito proferire parolacce e non l’ho mai visto venire a scuola senza giacca, cravatta e capelli pettinatissimi. In certi ruoli ci vogliono certi comportamenti, ci si deve comportare in certi modi e tentare di dare un esempio, soprattutto in questo periodo in cui la gente comune trova difficoltà per arrivare a fine mese e vedere i politici cosi vuoti e leggeri ci fa crescere una acredine nei confronti di una classe sociale sempre più scollata dalla gente. Infine vorrei ricordare una storia indiana che ho recentemente letto nel volume “Il vento è mia madre” di Bear Heart e Molly Larkin. La racconterò con parole mie; un vecchio sciamano giunto all’ultima stagione della sua vita, dovendo decidere a chi consegnare la sua eredità spirituale e tutto il suo sapere, convoca due giovani promettenti con l’intenzione di scegliere il più poetico dei due; il vecchio rimase tutta la notte confuso dal dubbio su chi avrebbe scelto.
    Al mattino, il primo giovane arrivando disse “sono contento di essere qui” ed il secondo “venire qui ha colmato il mio cuore di gioia”. Lo sciamano non ebbe nulla da aggiungere e tutti i suoi dubbi sulla scelta si dissolsero. Vivere, comportarsi, pensare e parlare in maniera morale richiede allenamento, cosi come fare sport richiede di esercitare costantemente e tenacemente i propri muscoli.
    Il nostro politico, dal suo palcoscenico preferenziale e privilegiato, sta invece allenando il pubblico ad un comportamento marcatamente e goffamente infantile; in molti stanno allenando gli italiani, l’Italia ed il mondo a questo. Attenzione, tanti stanno imparando benissimo.
    Michele Foni

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  • Alessandra  On 3 aprile 2014 at 12:38

    Roma caput gnoccae!

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