MA QUALE “RESTITUTION DAY” – FUORI IL MALLOPPO II

fuori-il-malloppo

I parlamentari 5 Stelle dopo 10 mesi hanno restituito poco più di 4milioni di euro. 2.500 euro, a testa, per ogni mese che è trascorso seduti sugli scranni di Montecitorio e di Palazzo Madama, l’equivalente di 2 pasti al giorno al ristorante.

Prenderemo 2.500 euro al mese. E’ uno stipendio più che dignitoso, dicevano in coro prima delle elezioni.

Il sacro blog recitava: “L’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili (oggi è pari a 10.435 euro lordi mensili, ndr ), il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato)… Ogni spesa sostenuta dovrà essere rendicontata on line”. La rendicontazione si ferma al mese di maggio.

Ma in verità a quanto ammonta il trattamento economico dei deputati?

Sul sito della Camera dei Deputati chiunque può verificarlo. L’indennità “prevista dall’articolo 69 della Costituzione, a garanzia del libero svolgimento del mandato elettivo. La legge 31 ottobre 1965, n. 1261, ne fissa l’importo in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate”.

Le voci principali che compongono lo stipendio, spropositato, di un deputato sono:

  • indennità parlamentare, circa 5.000 netti mensili;

  • diaria, 3.503,11 netti mensili;

  • rimborso delle spese per l’esercizio del mandato 3.690 euro netti mensili;

  • spese di trasporto e spese di viaggio 1.331,70 netti mensili più le tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale;

  • spese telefoniche 258,23 netti mensili.

Il tutto sommato fa la bella cifra netta mensile di 14.000 euro.

I pentastellati nonostante tutti i proclami ne restituiscono 2.500, portandosi a casa 11.500 euro netti al mese.

Il 15% dello stipendio mensile è la tanto annunciata differenza dagli altri?

mader

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Commenti

  • Lehti  On 20 dicembre 2013 at 01:18

    Credo ci sia un refuso. Il rimborso spese non è una cifra fissa, ma variabile fino a un tetto massimo di 3690 Euro al mese.

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    • matteoderrico  On 20 dicembre 2013 at 05:12

      Rimborso delle spese per l’esercizio del mandato
      Nella riunione del 30 gennaio 2012, l’Ufficio di Presidenza ha istituito un “rimborso delle spese per l’esercizio del mandato” che sostituisce il contributo per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori.
      Tale rimborso, di importo complessivo invariato rispetto al precedente contributo, è pari a 3.690 euro (dopo la riduzione di 500 euro del luglio 2010) ed è corrisposto direttamente a ciascun deputato con le seguenti modalità:
      – per un importo fino a un massimo del 50% a titolo di rimborso per specifiche categorie di spese che devono essere attestate: collaboratori (sulla base di una dichiarazione di assolvimento degli obblighi previsti dalla legge, corredata da copia del contratto, con attestazione di conformità sottoscritta da un professionista); consulenze, ricerche; gestione dell’ufficio; utilizzo di reti pubbliche di consultazione di dati; convegni e sostegno delle attività politiche;
      – per un importo pari al 50% forfetariamente.

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  • Toni  On 20 dicembre 2013 at 15:57

    Indubbiamente un grande contributo alla lotta allo spreco della casta. Sarebbe interessante sapere adesso quali sono i conti del PDL e sopratutto del PD. Ma, e non ci si può meravigliare, i PDocchi si guardano bene dal rendicontare pubblicamente le loro spese. Il Movimento almeno ha cominciato; certo, qualcuno del movimento si è defilato al momento di restituire argomentando con le scarse propensioni del Movimento stesso e di BEppe Grillo alla democrazia. E’ anche vero che in un cesto pieno una o due mele bacate le trovi sempre. E siccome tutti i nodi vengono al pettine i fuoriusciti si sono guardati bene dal restituire le eccedenze; d’altronde adesso fanno parte del Gruppo MIsto, mica del Movimento! Senza contare i 40 milioni non percepiti dal Movimento per i rimborsi elettorali (e non mi si venga a raccontare la barzelletta dello statuto mancante che impedirebbe l’ottenimento dei rimborsi). Il problema di fondo è che a scrivere scemenze poi si perde il senso della misura…

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  • Ettore Chiacchio  On 20 dicembre 2013 at 17:38

    Il m5s è diventato una GRANDISSIMA SOLA…Questo lo sostenevo già nel 2010! Quando l’ho lasciato perché in disaccordo con la derva fascista commerciale dei due padroni!

    Come risulta da qui:

    http://www.sharedits.net/M-Ebooks-E-1.html
    http://www.sharedits.net/M-Ebooks-E-5.html
    http://www.sharedits.net/M-Ebooks-E-6.html

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  • Moralista Italiano  On 22 dicembre 2013 at 06:43

    Non è assolutamente vero! Prima di tutto potete controllare le buste paga online di quanti soldi prendono realmente. I rimborsi per il viaggio vengono accreditati SOLO se realmente spese, quindi SOLO se comprano i biglietti e poi li portano alla Camera. Poi, le spese telefoniche sono quelle, ma OGNI 3 MESI quindi la cifra è giusta ma è da spalmare su 3 mesi. Le tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale NON ESISTONO, devono essere RICHIESTE appositamente e vengono DECURTATE come anche la MENSA. Se un deputato mangia alla mensa alla fine del mese VIENE DECURTATO dalla Indennità (stipendio) l’importo. Nei costi della diaria possono rendicontare SOLO affitto di casa e vitto. Nelle spese per l’esercizio del mandato che sono di 3690/mese devono pagare i LORO ASSISTENTI, che sono LORO DIPENDENTI con REGOLARE contratto. Hanno diritto a 2 assistenti e la retribuzione base e di circa 1300 euro/mese PIU LE TASSE. Per 2 stipendi di questo importo l’F24 per INPS e di 1089 euro quindi calcolate 1300+1300+1089 euro. Aggiungete altri 173 euro di INAIL. Quanto resta? Quello restituiscono. Il loro stipendio BASE e di circa 10.000 euro LORDI dei quali loro si trattengono solo 5000 euro LORDI. Al netto delle tasse l’eccedenza viene RESTITUITA. Questi sono i CONTI, il calcolo del loro stipendio lo fa uno studio di ROMA, esattamente lo studio Puliani il quale viene pagato da OGNI DEPUTATO per i conteggi che vengono fatti. Inoltre le bustepaga dei loro dipendenti viene gestita in proprio quindi devono pagarsi anche il Commercialista appunto per la questione bustepaga di circa 700 euro /anno. Siate ONESTI !

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    • matteoderrico  On 22 dicembre 2013 at 19:48

      Ci spiegate perché l’unica verità al mondo è la vostra?
      Prima di tutto on line le buste paga (come le chiamate) si fermano al mese di maggio 2013, alla faccia della trasparenza!
      Dopodichè, siccome la norma che riguarda la “Determinazione dell’indennità spettante ai membri del Parlamento”, la legge n.126 del 31 0tt0bre 1965, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.290 del 20 novembre 1965, così come previsto dall’articolo 69 della Costituzione, secondo voi non sia FALSA, prevede che l’indennità parlamentare sia formata come di seguito:
      A decorrere dal 1° gennaio 2012, l’importo netto dell’indennità parlamentare, corrisposto per 12 mensilità, è pari a 5.246,54 euro, a cui devono poi essere sottratte le addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio fiscale del deputato. Tenuto conto del valore medio di tali imposte addizionali, l’importo netto mensile dell’indennità parlamentare risulta pari a circa 5.000 euro.
      Tale misura netta è determinata sulla base dell’importo lordo di 10.435,00 euro, sul quale sono effettuate le dovute ritenute previdenziali (pensione e assegno di fine mandato), assistenziali (assistenza sanitaria integrativa) e fiscali (IRPEF e addizionali regionali e comunali). Per i deputati che svolgono un’altra attività lavorativa, l’importo netto dell’indennità ammonta a circa 4.750 euro.

      Diaria
      Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.
      L’attuale misura mensile della diaria, a seguito della riduzione disposta dall’Ufficio di Presidenza nella riunione del 27 luglio 2010, è pari a 3.503,11 euro.
      Tale somma viene decurtata di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato dalle sedute dell’Assemblea in cui si svolgono votazioni con il procedimento elettronico.
      È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell’arco della giornata.
      L’Ufficio di Presidenza, nelle riunioni del 25 ottobre 2011 e del 30 gennaio 2012, ha inoltre deliberato l’applicazione di una ulteriore decurtazione fino a 500 euro mensili in relazione alla percentuale di assenze dalle sedute delle Giunte, delle Commissioni permanenti e speciali, del Comitato per la legislazione, delle Commissioni bicamerali e d’inchiesta, nonché delle delegazioni parlamentari presso le Assemblee internazionali.

      Rimborso delle spese per l’esercizio del mandato
      Nella riunione del 30 gennaio 2012, l’Ufficio di Presidenza ha istituito un “rimborso delle spese per l’esercizio del mandato” che sostituisce il contributo per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori.
      Tale rimborso, di importo complessivo invariato rispetto al precedente contributo, è pari a 3.690 euro (dopo la riduzione di 500 euro del luglio 2010) ed è corrisposto direttamente a ciascun deputato con le seguenti modalità:
      – per un importo fino a un massimo del 50% a titolo di rimborso per specifiche categorie di spese che devono essere attestate: collaboratori (sulla base di una dichiarazione di assolvimento degli obblighi previsti dalla legge, corredata da copia del contratto, con attestazione di conformità sottoscritta da un professionista); consulenze, ricerche; gestione dell’ufficio; utilizzo di reti pubbliche di consultazione di dati; convegni e sostegno delle attività politiche;
      – per un importo pari al 50% forfetariamente.

      Spese di trasporto e spese di viaggio
      I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
      Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, e a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
      Spese telefoniche
      I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari. 3.098,74 diviso 12 mesi fa esattamente 258,23 euro al mese.
      Per ONESTA, sommando tutte queste voci viene fuori la cifra complessiva NETTA mensile di € 13.876,08 (tredicimilaottocentosettantasei euro e 8 centesimi), importo molto vicino a 14 mila euro.
      Ammontare legittimo, previsto dalla legge. Poi cosa ci fanno i parlamentari pentastellati con tutti questi soldi pagati da noi contribuenti, potrei anche dire che personalmente mi è indifferente. Siete stati voi a ripetere tutti insieme, come un disco stonato, che gli stipendi dei parlamentari erano esagerati e che 2.500 euro al mese sarebbero stati più che sufficienti. Prendo atto che i 2.500 euro riguardavano solo la voce “indennità parlamentare”, e non gli altri 9.000 euro.
      Tutto questo solo per ONESTA’!!!

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      • Edu  On 22 dicembre 2013 at 21:22

        Come la metti la metti resta il fatto che sono gli unici che fanno queste cose punto

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      • matteoderrico  On 22 dicembre 2013 at 22:56

        Ma hanno solennemente promesso che avrebbero fatto chissachè. Apriscatole, scatolette di tonno, scontrini, caramelle, ma fino ad oggi?

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  • Julian  On 27 dicembre 2013 at 02:08

    Ma intanto c’e’ il loro “ducetto” che si riempie la bocca …e arringa le piazze , che non aspettano altro ! Certo che i politici si devono dare una “mossa” perche’ ormai siamo alla resa dei conti , ma non dobbiamo lasciare a questi arruffapopoli di sfasciare invece che costruire un altro mondo x i nostri figli !

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  • Tommaso  On 27 dicembre 2013 at 15:58

    ahahahahah Chicco studia di più…hai provato a fare l’articoletto da giornalista dell’Unità ma purtroppo ti devo dire che hai studiato poco (o come i giornalisti dell’Unità sei in malafede):

    – I soldi che i 5 Stelle restituiscono sono MOLTI DI PIU’ dal momento che la maggior parte di loro (come tutti gli altri Parlamentari) svolgono altre cariche all’interno del Parlamento ,quindi hanno altre indennità del tipo: Questore, presidente di Commissione, Vice Presidente di Commissione, Vice Presidente della Camera ecc ecc…. E forse non sai che a queste indennità è possibile RINUNCIARE (con una firma) quindi RIMANGONO all’erario (perchè non correggi il tuo articoletto piccolo prode giornalista?). Ti dirò di più, alcuni di loro hanno deciso di incassarlo e successivamente restituirlo perchè anzichè lasciarlo all’erario hanno deciso di lasciarlo alle piccole e media imprese.

    – Non scrivi un’altra cosa fondamentale…(che sicuramente, guardacaso, ti sarai scordato di scrivere). In quei 14.000 euro al mese sono COMPRESI gli stipendi e i contributi dati ai collaboratori, che SONO REGOLARIZZATI (niente nero). Io conosco bene 2 parlamentari del 5 Stelle che, (guardacaso) non vedono nemmeno un euro (anzi in realtà facendo le somme gli rimangono 15 euro) dei rimborsi dell’esercizio del mandato….come mai??? perchè non lo scrivi grande scrittore? Quindi la percentuale dei soldi che gli rimangono ho l’impressione che tu debba modificarla…
    ah PS: gli altri Parlamentari di media fanno nero e versano 500 euro o 1000 euro ai loro collaboratori. Il resto se lo tengono…perchè non lo scrivi?

    – Il tuo articoletto sarebbe sacrosanto se anche gli altri restituissero qualcosa…invece niente…mi dispiace dirtelo (forse ti sei distratto anche qui) ma i 5 Stelle sono GLI UNICI a restituire SOLDI allo Stato
    PS uno dei 2 Parlamentari che conosco bene, ha restituito l’ultima volta 20.000 euro (ripeto, ventimila euro). TE, come tutti gli altri politici appartenenti ai partiti ti saresti tenuto tutto il malloppo.

    dai su… è lo stesso non ti preoccupare, c’hai provato, l’importante è quello.
    L’Unità e Repubblica ti ricompenseranno a dovere 🙂

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    • matteoderrico  On 27 dicembre 2013 at 17:56

      Per restituire è necessario prendere. La vedo difficile restituire ciò che non si prende, come tu dici caro Tommaso. Tu, che invece hai studiato e si vede, fai i nomi di coloro che fanno in nero. Fuori il coraggio mio prode Tommy! Resta il fatto che ogni parlamentare (pentastellati inclusi) prende alla fine del mese 14.000 euro netti. Se i tuoi amici 5 stellini ne versano su un fondo solo 2.500 con quello che gli resta in tasca, bem 11.500 cosa ci fanno? Li usano tutti per pagare i collaboratori?
      P.S.: Provaci pure tu, Tommy, a pensare con la tua testa!!

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  • Anonimo  On 28 dicembre 2013 at 13:50

    inanto aspettiamo che lo facciano anche i Boccia, i Letta , i Renzi i i Razzi, i Bontempo … QUANTO SIETE RIDICOLI CON QUESTA MACCHINA DEL FANGO … non ce la farete. Siete già moribondi

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    • matteoderrico  On 28 dicembre 2013 at 16:34

      Siete voi che avete portato l’apriscatole in parlamento, l’avete forse perso o si è rotto? Siete voi che volevate contare anche le caramelle, non trovate il pallottoliere? Siete voi, non altri, che avete rotto sbandierando ai quatrro venti che con 2.500 euro al mese avreste governato il Paese, perchè non lo fate? Chi è più ridicolo?

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    • matteoderrico  On 28 dicembre 2013 at 23:22

      Intanto fatelo voi per intero, visto che avete rotto per una intera campagna elettorale dichiarando che 2.500 euro al mese erano più che sufficienti. Intanto vi accntentate solo di 11.500 euro al mese netti in tasca!

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