FRANCESCO CAMPANELLA (M5S): “IL SONDAGGIO DI BEPPE GRILLO È UNA FARSA”

consultazioni-m5s-matteoderrico

Non una farsa, peggio. Il sondaggio che Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo hanno lanciato sul blog chiedendo agli iscritti di scegliere se partecipare o meno alle consultazioni di Matteo Renzi, «è surreale», dice il senatore Francesco Campanella, che è considerato uno dei dissidenti, nel Movimento 5 stelle: «È inutile chiedere agli iscritti qualcosa, se nel porre la domanda dai già la risposta». Campanella oggi non ha partecipato, in polemica, alla riunione del gruppo parlamentare: «non mi sono perso nulla la decisione mi pare sia già stata presa».

Senatore, perché non ha partecipato alla riunione del gruppo?
«Avevo da lavorare qui in senato, e non mi pare di essermi perso molto. Non sono andato perche non mi aspettavo colpi di teatro, sapevo che una discussione anche franca non avrebbe portato a nulla».

Infatti Grillo e Casaleggio hanno lanciato un sondaggio sul sito. Hanno dato però l’indicazione di voto: «noi siamo contrari». Non rischiano di falsare il risultato?
«Sì. È una farsa. Anzi, è surreale. Sostanzialmente la decisione è gia stata presa, e un sondaggio fatto così è solo un sondaggo, appunto, e non vera partecipazione. Una consultazione degli iscritti effettuata così, in modo episodico e sciatto, non può avere alcuna valenza e non è quella che avevamo promesso».

La discussione all’interno del gruppo era animata?
«Non lo so, so che una discussione fatta così, con un post di Grillo che arriva a metà del dibattito, è una discussione che non può essere franca, e che il confronto tra le due posizioni è impari».

Lei cosa avrebbe detto a Renzi?
«Non ci mancano le cosa da dire o da chiedere a qualsiasi governo. Io sono per consegnargli le nostre idee per il paese. Se poi ci dovesse dire di no, come prevedibile, rivendicherei la nostra serietà».

Civati sostiene che se Renzi vi facesse la proposta giusta si potrebbe tornare all’idea del governo di cambiamento.
«Questo tipo di disponibilità non è in discussione. Però quello che dice Civati è giusto: Renzi dovrebbe parlarci perché è suo dovere come presidente incaricato. Evidentemente però, preferisce fare senza di noi. Mi pare che rispetto ai nostri temi, alle proposte di cambiamento, Renzi abbia una disponibilita all’ascolto anche minore di quella di Bersani. È più lontano e si crede forte, forte per carisma e per sostegno di alcuni poteri».

mader

di Luca Sappino per l’Espresso

Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: