5 STELLE IN RITIRATA – SOLO CINQUE LISTE PER 43 COMUNI MANTOVANI AL VOTO

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Sembrano lontane le elezioni politiche del 2013 quando i 5 Stelle conquistarono a Mantova, come nel resto d’Italia, migliaia di voti. Alla vigilia delle amministrative del 25 maggio il movimento di Grillo presenta però solo cinque liste nei 43 Comuni mantovani dove si vota. La parola d’ordine del 2013 “Ora conquisteremo tutte le amministrazioni locali” è stata smentita dai fatti. Per gli attivisti grillini “è molto difficile formare una squadra di candidati”

Un dato che sorprende, in negativo, ma che deve anche essere letto alla luce del modo di intendere la politica dei pentastellati, per molti aspetti diverso da quello dei partiti tradizionali. Liste approvate dal blog di Grillo correranno a Quingentole, Marmirolo, Canneto sull’Oglio, San Giorgio e Suzzara.

Va detto che, facendo uso di una buona dose di sano realismo politico, i grillini mantovani sanno che il boom di un anno fa arrivò in una tornata elettorale, quella per il rinnovo di Camera e Senato, che segue logiche totalmente diverse da quelle che entrano in gioco quando si elegge il sindaco.

A dirlo, ad esempio, è Walter Mazzacani, grillino della prima ora che, pur non avendo un incarico preciso (come vuole il regolamento del M5S) è la persona che meglio di tutti conosce le vicende del movimento in ambito provinciale. «Molto semplicemente – spiega Mazzacani – ci saremo solo in cinque paesi perché solo in quei pochi casi siamo riusciti a formare una lista. Non ci sono altre motivazioni. In tutti i paesi gli attivisti lavorano in autonomia e dove riescono, si presentano agli elettori».

Questo è quanto. Semplice, no? Ma allora perché, ribaltando la prospettiva, solo in cinque comuni su 43 si sono trovate abbastanza persone da formare una lista? L’onda grillina ha rischiato di travolgere il parlamento ma non riesce penetrare sul territorio? «Credo che le motivazioni possano essere tante – dice Mazzacani – e che ogni situazione faccia storia a sé. Di sicuro so che in alcuni paesi ci abbiamo provato. Ad esempio a Gonzaga e Bagnolo, ma alla fine non ci siamo riusciti. Una delle spiegazioni che mi do – continua Mazzacani – è che i nostri attivisti si candidano solo quando sono sicuri di poter ricoprire il loro ruolo di cittadini-portavoce. Mi spiego meglio: in un periodo di crisi come questo, non è facile trovare persone che possono dedicare tempo e impegno all’amministrazione pubblica».

mader

da Gazzetta di Mantova

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