FRANCA EQUIZI: “SUL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA BOSSI E’ STATO UN MAESTRO DI GRILLO”

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Franca Equizi, presidente dell’associazione “Sos Giustizia e Legalità” di Vicenza nel 2005 chiese l’adesione ai pentastellati dopo aver lasciato la Lega. Il Sussidiario l’ha intervistata dopo il post di Grillo sulla teoria geopolitica cara al Carroccio.

Se lo aspettava un Beppe Grillo in versione secessionista?
Grillo aveva già avuto contatti con la Lega della prima ora. Se ricorda, Funari doveva essere candidato a Roma e Grillo a Genova, entrambi per la Lega. Quel contatto risale a uno dei primi ritrovi di Pontida.

Ci ricordi anche come andò a finire.
Non se ne fece niente. Funari è rimasto molto amico e in un’intervista televisiva disse che rinunciava perché era stato minacciato. Grillo invece sparì. Ma se guardiamo bene, affinità tra Lega e 5 Stelle delle origini ci sono sempre state. In partenza erano entrambi contro la globalizzazione. A Grillo, che dice di essere contro la globalizzazione, bisognerebbe tuttavia chiedere perché intorno al 2008 andò a pranzo dall’ambasciatore americano quando qua a Vicenza c’era la battaglia per la base militare americana. Cosa c’è andato a fare? Ci sono stati anche altri passaggi.

Ci dica quelli più importanti.
Ad esempio, sul presidente della Repubblica, Bossi è stato un maestro di Grillo. Anche il discorso “Fuori dall’euro”: ricordo di aver raccolto firme pro lira quando ero ancora nella Lega. Oppure il tema dell’immigrazione, del potere ai popoli, della conservazione del territorio. Anche qui, Grillo dice: no al consumo del territorio, poi fa un abuso edilizio che viene sanato con il condono… Ci sarebbe da dire anche su quel “potere ai popoli”…

Prego.
Nel Movimento 5 Stelle il potere non è più del popolo ma del duo Grillo-Casaleggio. Vedo però una grossa differenza tra Lega, almeno quella delle origini, e i 5 Stelle.

Che differenza?
La democrazia interna. Che nella Lega c’era, almeno fino a quando sono entrati certi marpioni: da quel momento in poi non c’è più stata democrazia ma l’ordine di votare. I primi anni mi ricordo che qualsiasi cosa veniva messa in discussione, si facevano i congressi. Questo non lo vedo invece nel Movimento 5 Stelle, vedo solo la dittatura Grillo-Casaleggio. L’impressione che si ricava invece dagli ultimi passaggi – secessione, macroregioni, eccetera – è che Grillo sia in grosse difficoltà.

mader

Il Sussidiario

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