DIE WELT: «RENZI PROVOCA LA MERKEL CON L’ANTI-RIGORE»

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«Non siamo alunni somari da mettere alla lavagna», aveva spiegato Matteo Renzi prima di partire per Berlino per l’incontro con Angela Merkel. Se il portavoce della Cancelliera aveva anticipato come «il governo tedesco fosse consapevole dell’ambizioso progetto di riforme» dell’esecutivo renziano, in un’intervista con il Tg5 il presidente del Consiglio italiano ha rilanciato: «»Siamo l’Italia e se l’Italia fa l’Italia non deve avere paura di nessuno». Ma se dall’Italia non sono mancati gli auspici che dall’incontro possano scaturire risultati concreti – tra chi, come il responsabile economico dem, Filippo Taddei, spinge per la rinegoziazione del fiscal compact, e chi, come il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, punta sulla «condivisione del debito attraverso l’emissione di Eurobond»), tra i quotidiani tedeschi non è mancato chi ha criticato il premier. «Il premier italiano provoca Merkel con l’anti-rigore», ha titolato Die Welt.

Renzi ha mostrato il suo solito ottimismo, rilanciando prima della partenza per la capitale tedesca le ambizioni italiane: «Vogliamo guidare l’Europa non per sei mesi nel semestre di presidenza, ma per i prossimi 20 anni e se ce la faremo daremo ai nostri figli un’Europa diversa». In vista del bilaterale, però, è stato Die Welt a esprimere perplessità sul nostro Paese: «Renzi vuol fare altri debiti e spingere fino ai limiti del trattato di Maastricht», si legge nell’articolo firmato da Von Tobias Bayer. Per Die Welt Renzi vorrebbe «finanziare il suo programma congiunturale coi debiti», dipingendo quest’ottica come una «dichiarazione di guerra alla politica europea tedesca». Si legge come Renzi abbia «bisogno dell’autorizzazione di Berlino e di Bruxelles»: «Otterrà il semaforo verde dalla cancelliera?», si domanda il quotidiano tedesco. Il ritratto che Die Welt realizza sul premier italiano mostra una personalità «decisa, spesso irriverente e anche temeraria». Si ricorda come il segretario dem sia un «outsider» rispetto a Mario Monti ed Enrico Letta, che si sono attenuti «alle prescrizioni europee». Tanto da far «scattare l’allarme a Berlino, Francoforte e alla Bce», si legge. Ma non solo: «Voler finanziare col deficit le promesse fatte agli italiani è una manovra rischiosa», ha aggiunto il giornale, che ha ricordato la situazione catastrofica del debito italiano, arrivato al 133% del Pil. «Per diverso tempo in Italia quotidiani e talk show si sono lamentati dell’austerità tedesca, ritenendo il rigore e la disciplina fiscale come la causa della grave recessione e dell’elevata disoccupazione presente in Italia», ha continuato Die Welt. Allo stesso modo viene attaccato il piano di riforme renziano, per ora rimasto secondo il quotidiano soltanto sulla carta: «Il primo ministro italiano vuole scuotere la burocrazia, accelerare la giustizia e abolire il Senato. Ma finora si tratta soltanto di semplici dichiarazioni di intenti»

mader

Alberto Sofia per Giornalettismo

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