LETTERA APERTA A GRILLO DI UNA CANDIDATA PER LE EUROPARLAMENTARIE IN DIALISI

beppe-grillo-matteoderricoGentile Beppe,
sono una persona che si è candidata per le Europarlamentarie; ne ero molto orgogliosa pur nella consapevolezza della scarsa possibilità di diventare una candidata ufficiale. Ero fiera di partecipare a questo evento democratico, ma sono rimasta colpita nel leggere le critiche che sono arrivate da alcuni rappresentanti del Movimento. Oggi ti scrivo per difendere la scelta degli oltre 5000 candidati e candidate che si sono vistie dileggiare su tutti i mezzi di informazione.

Pizzarotti scrive: “gente che noi non abbiamo mai visto; non si sono spesi per il territorio”, chiedo scusa, ma ognuno si spende come può; ognuno fa politica a modo suo; io l’ho fatto parlando con le persone che mi circondano; l’ho fatto dicendo chiaramente per chi ho votato; credimi avrei guadagnato molto di più se avessi raccontato che avevo votato per altri, ma non essendo il mio voto in vendita, faccio quello che ritengo più opportuno”.

Lombardi scrive: “tranne una quarantina di persone gli altri non si sono mai visti né conosciuti, o sono persone che ci ronzano intorno attratte come api dal miele da anni senza mai essersi sporcate le mani con il nostro lavoro”.

Pensa che bella figura si faceva se si candidavano solo 40 persone? Inoltre, se il Movimento lo reputa opportuno, in futuro potrà porre l’attivismo quale requisito per le candidature, ma finche questo non sarà posto in essere nessuno di noi merita di essere insultato da gente che abbiamo votato e dalla quale ci sentiamo rappresentati.

Quando loro si sono candidati, io non ho pensato: “non li voto perché non li conosco”, infatti ai miei occhi erano emeriti sconosciuti! Non ho pensato: “ questi sconosciuti non li voto perché altrimenti si sistemano”, perché di sicuro gli eletti, anche grazie al mio voto, si sono sistemati!

Non ho pensato: “ma questi sconosciuti che titoli e che esperienze hanno per pensare di diventare parlamentari”, eppure alcuni di loro non avevano né gli uni, né le altre. Non ho pensato nulla di tutto questo, perché mi sono fidata del simbolo e delle tue parole; perché ho condiviso le tue critiche e la tua idea di futuro per i ragazzi di oggi e per quelli che verranno; perché sono stanca di un sistema che non vuole cambiare; anche se alcuni eletti hanno dimostrato di non essere dissimili dagli altri. Dopo “l’investitura”, hanno detto arrivederci e grazie.

Beppe, non voglio farne un dramma, ma non possono umiliare così le persone che hanno risposto al tuo invito; a monte sono stati posti dei requisiti; chi lo ha ritenuto ha risposto all’appello e loro cosa fanno? Ci denigrano e ci prendono in giro, come se fossimo spregevoli infiltrati?! VERGOGNA, non è così che si comporta; hanno cercato di ridicolizzare chi si sente parte di un Movimento.

Chissà se si sono chiesti perché molti attivisti non hanno partecipato? Forse perché i posti a disposizione sono pochissimi, ed hanno voluto evitare la brutta figura? Se tutti avessero pensato la stessa cosa, le candidature sarebbero andate deserte.
Se invece gli attivisti si sono candidati, si sono chiesti perché non sono stati votati? A questo domanda con onestà non so rispondere, sarebbe troppo banale dire che l’attivismo non sempre paga. Beppe, ti ho scritto per difendere tutti i candidati.

Per quanto mi consta, non ho bisogno di sistemarmi; la notte la passo attaccata ad una macchina per la dialisi per 9 ore, la mattina mi stacco e con la mia carrozzina elettrica vado a lavorare tutti i giorni, dalle 11:30 alle 18:30-19:00; potrei andarmene alle 17:00, ma rimango tutti i giorni perché amo il mio lavoro e perché finché posso voglio dare il massimo; per i più maliziosi: non faccio alcuno straordinario a pagamento. In questa avventura ci ho messo la mia faccia, i miei titoli, il mio curriculum (che per problemi tecnici non era leggibile, ma non ho urlato allo scandalo), le mie dichiarazioni di intenti alle quali tenevo molto, perché fanno parte del mio essere (ma, sempre per il problema tecnico, non erano visibili, eppure non mi sono incavolata). Invece mi ha disgustato e mi ha offeso leggere le critiche rivolte a noi candidati.

Mi sono candidata per ricordare che esistono tante realtà che si tende ad ignorare, ma non è questa la sede per discuterne. Anche questa è una forma di attivismo. Spero che Lombardi e Pizzarotti, e chi la pensa come loro, comprendano che facciamo parte tutti dello stesso Movimento e che se il giorno delle elezioni politiche avessero votato solo gli attivisti, oggi in Parlamento non ci sarebbe nessun grillino, così come nei Comuni, Province e Regioni. Augurando buon lavoro a tutti, attivisti/attiviste e non ,candidate/candidati e non, ti saluto sperando in un GIGANTESCO risultato.

A presto. Germana Lancia

mader

Affari Italiani

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