DANIELE LUTTAZZI SU BEPPE GRILLO

daniele-luttazzi-matteoderricoDaniele Luttazzi, il comico che con Grillo ha condiviso l’allontanamento dalla tv pubblica, nel 2007 a proposito del leader dei 5 Stelle disse:

“La satira è contro il potere. Contro ogni potere, anche quello della satira. La logica del potere è il numero. Uno smette di fare satira quando si fa forte del numero di chi lo segue. Grillo il problema manco se lo pone…Scegli, Beppe! Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! I tuoi spettacoli diventerebbero a tutti gli effetti dei comizi politici e nessuno dei tuoi fan dovrebbe più pagare il biglietto d’ingresso. Oooops!”.

“Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l’enfasi…Il marketing di Grillo ha successo perchè individua un bisogno profondo: quello dell’agire collettivo. Senza la dimensione collettiva, negata oggi dallo Stato e dal mercato, l’individuo resta indifeso, perde i suoi diritti, non può più essere rappresentato, viene manipolato. E’ questo il grido disperato che nessuno ascolta. La soluzione ai problemi sociali, economici e culturali del nostro Paese può essere solo collettiva. A quel punto diventerebbe semplice, anche per Grillo, dire:- Non sono il vostro leader. Pensate col vostro cervello. Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo-.“

mader

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Commenti

  • rita  On 6 aprile 2014 at 19:20

    È quello che ripete continuamente. Ma che giornali leggete 0_o

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  • fausto  On 6 aprile 2014 at 22:29

    Al genovese si richiedono nell’ordine il disarmo unilaterale, la guerra santa, la bilocazione, la nascita per immacolata concezione, il voto trappista, l’obbedienza al Papa, l’obbedienza al Papi e la quadratura del cerchio.

    E se per una volta provassimo invece a domandare qualcosa a quegli altri? Quei signori che ci raccontano le favole da vent’anni intendo. Si può provare con educazione (che purtroppo fa difetto al genovese), ma bisogna provare prima o poi.

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  • Ignazio  On 7 aprile 2014 at 10:56

    sante pracucci. e basta.

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  • SandroKan  On 7 aprile 2014 at 11:57

    Va bene luttazzi perche’ bacia i piedi ai soliti potenti???da fastidio uno che canta fuori dal coro e non fa fare ai soliti cooperativi quello che vogliono rompe ora che sono senza berlusnano??? luttazzi nasconditi liberta’ di satira….TU ahahah

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  • stefano biagini  On 7 aprile 2014 at 16:18

    Ho votato M5S per protesta contro la politica, ma soprattutto per protesta contro il mio partito……., ma che delusione! A Livorno dicono: Deh che ganzi! Du strilli su tetti, come un Muezzinne, senza sta a smedassi tanto le mani….. Deh così ero bono anch’io a fa politia. Non per metà vaini, ma anco e di morto meno!

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  • fausto  On 7 aprile 2014 at 18:06

    Non sono un loro tifoso, e trovo il genovese troppo verboso; hanno anche alcune idee che non condivido. Però per correttezza bisognerebbe anche leggere cosa fanno una volta eletti:

    https://it-it.facebook.com/151090111730813/photos/a.151092241730600.1073741828.151090111730813/248329775340179/?type=1&relevant_count=1

    Senza infamia e senza lode, secondo me. Comunque dignitoso. Dire che non fanno nulla significa mentire.

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  • noacqualatina  On 7 aprile 2014 at 23:09

    http://www.squer.it/of/sgombero-scuola-trilussa-pomezia/ senza lode sono daccordo ma senza infamia? questo esempio spero sia un’eccezione, ma se si moltiplicasse?

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  • Lino  On 8 aprile 2014 at 07:30

    Il partito l’ha fatto (come provocatoriamente gli suggerivano i viscidi (D’Alema e soci), ha ricevuto più voti di quanto attesi, hanno mantenuto le loro idee e combattono come possono i soprusi dello stato italiano. Hanno solo sbagliato a voler restare soli e non accettare di entrare in una coalizione dopo le elezioni, tuttavia solo chi non fa niente non sbaglia. Alle prossime, sicuramente, sapranno agire meglio.

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  • Frank Kiorro Porco  On 11 aprile 2014 at 20:21

    Ma ancora parlate delle alleanze? Non si può governare con questa gente, sono tutti indagati,se i nuovi giovani e buoni del PD e PDL vogliono allearsi in futuro con il M5S …basta che siano onesti e si taglino lo stipendio, si può fare!

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  • chicchina  On 21 maggio 2014 at 18:00

    Se io ho un progetto,un programma,lo dico,anche urlando,ma facendomi capire,quando ho i miei rappresentanti li incito a lavorare per attuarlo,,ma non posso fare due parti in commedia,io,perché non sono un attore,sono solo una persona con qualche idea e so che urlare ed offendere tutti,come se fino a ieri fossimo vissuti chissà dove,non serve: la piazza o la rete non possono essere la misura di tutto e passare dall’osanna al crucifige,se qualcun’altro grida più forte,ci vuole poco.Storia docet-

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