GRILLO A CAGLIARI, MA QUALE “MAREA UMANA”!

grillo_cagliari_2_matteoderrico

L’adunata se non è “oceanica”, che adunata è? Valeva per Benito Mussolini, vale anche per Beppe Grillo e i suoi adepti. Gente che assicura di voler cambiare l’Italia, ma se poi gli dici che quattro è più grande di due ha reazioni psichiatriche, roba da camicia di forza; e allora pensi che gente così l’Italia la può cambiare sì: ma in peggio.

“Grillo a Cagliari: meno gente, meno entusiasmo, meno idee” ho scritto due giorni fa commentando il comizio a Cagliari del leader di Cinque Stelle. Senza entrare nel merito politico, l’aspetto che ha fatto imbestialire maggiormente i grillini è stata la semplice constatazione che di fronte a Bonaria c’erano molte meno persone di quelle che parteciparono al comizio di Grillo 15 mesi fa (era il 5 febbraio dello scorso anno) alla vigilia delle elezioni politiche.

grillo_cagliari_1_matteoderricoPer me un anno fa erano 15 mila e l’altra sera settemila: cioè la metà.

Semplice constatazione, offesa gravissima per i grillini. Anche la deputata Emanuela Corda ha avuto il coraggio di negare l’evidenza, scrivendo ieri su facebook alcune righe che poi sono state riprese da Casteddu On Line e così titolate: “Caso Grillo, la Corda contro Biolchini: Basta giornalisti tuttologi”.

Cosa dice la Corda?
“Quando leggo le “curiose” considerazioni di alcuni giornalisti che scrivono come se avessero la verità in tasca, raccontando i nostri eventi a 5Stelle come se li avessero vissuti solo loro, non posso non provare un certo sconcerto. E’ infatti curioso notare come costoro si affannino nel vano tentativo di “ridimensionare” i numeri delle presenze ai comizi di Beppe Grillo. Ieri, dal palco del NoncifermateTour a Cagliari, ho potuto osservare una marea umana. Migliaia di persone hanno riempito la piazza e persino la Basilica di Bonaria antistante. Le foto e i testimoni parlano da soli. Per questo motivo, trovo al limite del ridicolo, il tentativo di “ridimensionamento” giornalistico di quella enorme e palese partecipazione. A questi giornalisti “tuttologi”, dico solo una cosa: per affermare che 10000 persone sono 7000 e che 20000 sono poco più di 10000 che avete fatto… Le avete contate una ad una?”.

Il resto dello sproloquio ve lo risparmio. È quello di una dirigente di partito in campagna elettorale che usa le armi della propaganda per piegare la realtà a suo piacimento. Non è la prima volta che accade e non sarà l’ultima.

Vent’anni di berlusconismo ci hanno abituato a onorevoli che improvvisamente prendevano l’accento milanese e affermavano solennemente che Ruby era la nipote di Mubarak, figuratevi se mi spavento davanti alle parole di una deputata che l’altra sera sul palco non ha trovato di meglio che imitate grottescamente il suo leader, mutuandone toni e atteggiamenti: ognuno si rende ridicolo come vuole.

La realtà, per quanto sia frutto della nostra interpretazione, ci offre però degli elementi oggettivi sui quali incardinare le nostre considerazioni. Mi rendo conto che per i grillini ciò è difficile da comprendere ma non è a loro che in questo momento mi rivolgo, ma a chi con onestà intellettuale cerca faticosamente di farsi un’idea del mondo e della vita.

Per cui, veniamo al dunque. La Corda mi chiede come si può affermare che l’altra sera ci fossero per Grillo meno persone di quelle accorse al suo comizio un anno fa? Bene, ecco le prove.

Penso che non non ci sia niente da commentare. Ma altri dati sì.

Basta prendersi la rassegna stampa per capire che in quindici mesi Grillo ha dimezzato il suo pubblico cagliaritano, e che questa non è una mia invenzione ma un dato di fatto.
Stessi giornali, stessa fonte (la questura di Cagliari).

L’Unione Sarda del 5 febbraio 2013: “L’urlo di Grillo a Cagliari”. Scrive il quotidiano cittadino: “Sono le 21 precise quando sale sul palco e il pubblico, che cresce con il trascorrere dei minuti, presto raggiungerà almeno quota 20 mila”.
Anche la Nuova Sardegna nel pezzo “Grillo a Cagliari: mandiamoli a casa” dà i numeri: “Ventimila sotto il palco del Movimento Cinque Stelle”.

E l’altra sera? L’Unione Sarda del 6 maggio 2014: “Grillo e la sua battaglia: Li mandiamo a casa”. Sommario: “Il comico genovese ha parlato per un’ora in piazza dei Centomila davanti ad una platea cresciuta col passare dei minuti.

Alla fine saranno diecimila persone, fa sapere la questura”.

E La Nuova Sardegna? “Grillo attacca: andrete a casa”: “In diecimila a Cagliari ad ascoltare il guru del movimento”.

Non c’è molto altro da dire. Anche il mio amico Andrea Pubusa l’altra sera è andato a sentire Grillo e (numeri a parte) ne ha ricavato un’impressione opposta alla mia (“Ieri a sentire Grillo in piazza a Cagliari”).

La tesi di Pubusa è semplice: far vincere le europee al M5S per abbattere il governo Renzi-Berlusconi. È la logica dell’utile idiota, che però in Italia non ha mai funzionato (anzi, ha funzionato malissimo, basta andare a vedere cos’è successo negli anni Venti del secolo scorso). Anche perché caro Andrea, l’utilità degli idioti finisce in fretta, mentre la loro idiozia dura a lungo. A leggere i commenti deliranti lasciati su questo blog e su facebook, direi circa un ventennio.

Post scriptum
Cari grilini, perché l’altra sera sul palco non c’era il senatore Roberto Cotti?

mader

http://www.vitobiolchini.it/2014/05/07/grillo-a-cagliari-altro-che-marea-umana-ecco-le-immagini-che-smentiscono-lonorevole-corda/#

Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: