GRILLO A PORTA A PORTA: È VESPA L’EROE DELLA SERATA

Beppe-Grillo-nel-salotto-di-Bruno-Vespa_matteoderrico

Il più grande talk dopo il weekend consegna alla storia della tv politica un risultato memorabile, pronosticato da nessuno: l’Italia anti-Grillo. ha da poche ore il suo eroe e si chiama Bruno Vespa.

Va così, nel cortocircuito che si mangia tutti i precedenti, va così in una seconda serata in cui tutti guardano e tutti commentano Raiuno. Va così perché Vespa fa il marpione che non ha avuto nemmeno bisogno di prepararsi per il match con l’esagitato a caccia di pubblico moderato: ha solo seguito l’istinto, che contrariamente a quasi sempre lo vedeva avversario del politico di fronte.

Ma anche Grillo per tutta la sera fa il suo mestiere, che è quello dello slalom tra gli argomenti per portare ogni risposta su uno slogan preconfezionato e che, tre volte su quattro, parla d’altro rispetto a quello che c’era effettivamente nel quesito. Il tutto a ritmi infernali di parlato. Se dopo dieci minuti o forse dieci secondi tutti stanno commentando quanto è bravo Vespa o quanto si sta adattando alla situazione Grillo, da improvvisatore non privo di emozione qui e là, vuol dire che ovviamente la sostanza delle cose è del tutto ininfluente – sarebbe clamoroso il contrario. Sfilano canoe e dentiere in 3D (ma due ore prima, su Rete4, le dentiere le hanno consegnate davvero agli anziani, con Berlusconi in studio), Eni in fallimento e referendum come se piovesse, Grillo vende il suo baraccone emotivo per un’ora e Vespa se lo fa scivolare addosso opponendogli soprattutto il tono di voce delle domande, in grado di ammansire o almeno tenere lontano qualunque leone infuriato

Ci tocca pure questo, appunto, il Vespa eroe della situazione, in una sera in cui solo a gioco lungo, ma nemmeno troppo, sarà possibile proclamare vincitori e vinti. A meno di non deciderlo subito, fissando in un fermo immagine quella scena finale, con la sigla già partita, Grillo che tende la mano aperta all’interlocutore – non viceversa – e quello che ricambia di cortesia e vita vissuta. E’ un “cinque” o quello che è, alla fine è segno di soddisfazione collettiva, il Grande Pareggio, Grillo soddisfatto per non essere caduto alla fine in alcun trappolone, Vespa perché potrà vantarsi di questa serata per anni al bar con gli amici.

Ci sarebbero poi ovvie considerazioni sull’inconsistenza dimostrata dal leader M5S e dal ricorso continuo al mestieraccio da entertainer per incantare senza dire, ma bisognerebbe avere ancora un minimo di fiducia nel meccanismo razionale di reazione del pubblico alla tv (per altri confronti, dare un’occhiata oggi pomeriggio a Renzi ospite da Barbara D’Urso). Fiducia che se n’è andata da anni, per non dire della difficoltà – ma davvero tanta – di contrapporre a Grillo esempi meritevoli di politici o simili che in tv, e altrove, convincono appieno e funzionano.

Tranne Bruno Vespa, s’intende, in certe sere che nascono un po’ così.

mader

Antonio Dipollina per la Repubblica

 

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Commenti

  • mario reina  On 20 maggio 2014 at 19:39

    io ,li vorrei vedere governare per una legislatura e dopo commenterei .è assurdo vedere sempre i soliti ladri che fanno gli affaracci loro

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