EUROPARLAMENTO: NESSUNA COMMISSIONE AL M5S PER COLPA DI FARAGE

grillo-farage-matteoderricoNulla contro il partito di Beppe Grillo. La scelta di negare al Movimento 5 Stelle presidenze e vicepresidenze di commissione al Parlamento Europeo è dovuta all’alleanza con l’Ukip di Nigel Farage nella formazione di un gruppo euroscettico. Se i pentastellati avessero deciso di confluire nel gruppo dei Verdi tutto sarebbe stato diverso.

È questa la spiegazione che viene fornita al M5S pochi giorni dopo il cosiddetto «cordone sanitario» imposto dalla grande coalizione composta da Popolari, Socialisti e Alde. A parlare è il capo della delegazione francese del Ppe al Parlamento Ue, Alain Lamassoure, che spiega come il blocco alle candidature del partito di Grillo per presidenze e vicepresidenze delle 22 commissioni sia legata alla partecipazione al gruppo Efdd (Europe of Freedom and Direct Democracy) promosso dal partito britannico euroscettico Ukip. «Il cordone sanitario non è certo pensato contro gli italiani, ma contro Farage. Non si può favorire chi si fa eleggere in Parlamento europeo per distruggere lo stesso Parlamento europeo», ha affermato Lamassoure. «Si può dire che li aiutiamo ad essere coerenti», ha aggiunto il capo delegazione francese nel Ppe, facendo notare che è stato lo stesso Farage «a fare un cordone sanitario attorno a Marine Le Pen».
Lamassoure precisa: «Non abbiamo nulla contro Grillo». Poi chiarisce il messaggio ai 5 Stelle: «Se Grillo avesse scelto di entrare nel Gruppo dei Verdi sarebbe stato diverso», dice. Tanto diverso che, aggiunge ancora l’europarlamentare del Ppe, «il cordone sanitario nei confronti di ‘Alternativa per la Germania’ non è scattato allo stesso modo perché sono un partito contro l’euro, ma non hanno l’obiettivo di distruggere l’Unione europea».

Al Parlamento Europeo sono presenti 22 commissioni parlamentari che si dividono il lavoro nei vari ambiti. Per ognuna di esse va scelto un vicepresidente e 4 vicepresidenti. Le forze politiche di maggioranza solitamente decidono di assegnare presidenze e vicepresidenze proporzionalmente tra i vari partiti, anche quelli d’opposizione, servendosi del metodo d’Hondt. Questa volta però, nel giorno delle riunioni costitutive a Strasburgo, Ppe, Pse e Alde hanno deciso di ignorare i membri del gruppo Efdd. Eurodeputati del Movimento 5 si erano candidati alla presidenza di 4 commissioni. La scelta ha fatto infuriare Farage che ha parlato di decisione «antidemocratica e illiberale». «I fanatici federalisti odiano il controllo dell’opposizione», ha affermato il leader dell’Ukip. In passato una sola volta si era verificata una simile situazione. All’inizio della legislatura 2004-2009 infatti erano stati esclusi dalle presidenze delle commissioni i membri del gruppo tecnico del quale facevano parte il francese Front National e i Radicali Italiani. Nel corso dell’ultima legislatura invece non era stata impedita l’elezione dei rappresentanti del gruppo Efd (Europe of Freedom and Democracy) che comprendeva anche gli eurodeputati della Lega Nord.

mader

Giornalettismo

 

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