#STAISERENOPIZZAROTTI #AROMATIFANNOUNFOROIMPERIALE


La partita a scacchi tra Beppe Grillo e Federico Pizzarotti prosegue indisturbata. Il quadro richiama a puntate precedenti di portata ormai corposa, e riconduce alle due principali anime del grillismo emiliano-romagnolo: da un lato quella del M5S fedele alla linea, e dall’altra quella degli affascinati da Federico Pizzarotti.

Il problema è che la linea ortodossa ha ricucito strappi e strappini, e si è rimessa in bolla, mentre il sindaco di Parma è in caduta libera. A Parma la luna di miele è ampiamente finita con vaste fette di città, e la votazione online riguardante Nuzzo piuttosto che l’inconsistenza della festa di Lido Valtermina hanno dimostrato come la corrente interna al M5S sia ormai asseragliata nella stanza dei bottoni.
 

La nuova mossa però non l’ha fatta Federico Pizzarotti, bensì Beppe Grillo. A freddo ha pubblicato un post risalente addirittura al 4 agosto, quasi due mesi fa, della detestata Giulia Gibertoni. Detestata dalla corrente del meetup69, ovviamente.

Non certo da Barbara Miele o Patrizia Adorni, che sostengono la candidata alle prossime Regionali. Un post funzionale all’aggregazione degli attivisti attorno alla vincitrice delle votazioni online che implicitamente avrebbe ulteriormente isolato la corrente dei pizzarottiani, tutti raccolti attorno all’escluso Defranceschi. Ed un’aperta sfida a quegli eletti che hanno annunciato di disertare la campagna elettorale della modenese. Il pericolo che le elezioni per il M5S vadano bene, a fronte di una candidatura Bonaccini debole, di un Pd potentemente indebolito da condanne ed inchieste, e di un centro-destra oggettivamente risibile, sul piano elettorale, si fa di giorno in giorno più concreto. Elezioni soddisfacenti in assenza della componente pizzarottiana? Giammai!


Da questo quadro probabilmente il nervosismo che ha portato Pizzarotti alle dichiarazioni di stamane ad Agoràdi Rai3.
Un attacco diretto: “con Grillo non parliamo mai di programmi”. Bè, considerato il numero di promesse tradite in realtà potrebbe essere la sua maggiore fortuna, a ben guardare. Elenco aggiornato all’aeroporto Verdi, che oggi intende rifinanziare.

A perdere la pazienza sono gli Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia, stanchi di questi giochini da guerriglia vietcong, che di fatto logorano la credibilità del M5S agli occhi dell’elettorato.
“Ma quando Grillo ha presentato le idee per le elezioni Europee, il 1° dicembre 2013, a Genova alla manifestazione “Oltre”, Pizzarotti dov’era? Noi c’eravamo, ad ascoltare i 7 punti della “modesta proposta” di Grillo, così la chiamò, a significare che poteva essere discussa fra di noi, ma Pizzarotti dov’era? “, scrive il normalmente pacato ( pacato sì, ma non dal Piddì! Ndr ) Daniele Ghirarduzzi.
 
Ne ha le ovaie belle piene anche la Patrizia Adorni, sempre degli Amici di Beppe Grillo: “Pizzarotti continua ad attaccare Il movimento 5stelle. Non perde occasione per creare dissidi all’interno del movimento. CHI È CHE DEVE PIANTARLA DI SMEMBRARE I 5STELLE? Chi è che agisce facendo il male del Movimento? W GLI AMICI DI BEPPE GRILLO. GLI UNICI COERENTI CON il movimento. Gli altri si iscrivano agli altri partiti se non condividono più gli ideali per i quali sono stati votati”.

Cristian Palmasinterviene invece direttamente sul Blogdel leader genovese: Si attacca Giulia con accuse infamanti soltanto perché non fa parte di correnti – avete letto bene:correnti! In M5S.

Si fa il processo alle intenzioni anche se lei ha dichiarato di non aver pensato di prendere la poltrona da parlamentare europeo. Se vincerà il ricorso, andrà in Europa? Se sì, allora giustamente dovrà essere duramente criticata. Fino ad allora vale la sua dichiarazione di intenzioni. Trovo maggiormente disgustoso l’atteggiamento di chi le da addosso solo perché il proprio candidato di punta non sia al posto suo nella corsa in Regione. O chi ha paura di perdere il contratto di collaborazione con Zullo nel caso decadesse da europarlamentare. Sono questi atteggiamenti che ci fanno assomigliare ai partiti tradizionali. Chi si comporta così dovrebbe essere sottoposto al giudizio della rete per un’eventuale espulsione”.
 
Nel M5S sono coerenti, e quindi la parte dell’orco la fa…Dell’Orco: “Un Sindaco – dice l’onorevole emiliano – romagnolo – deve fare il Sindaco. E non l’opinionista TV. Vedo le ultime dichiarazioni di Federico Pizzarottisulla RAI (L’ennesima): “Abbiamo le persone, ma non le idee. Con Grillo non se ne parla mai”. Forse le idee non le avrà chiare lui a livello regionale e nazionale”.
 
Insomma, Grillo ha cambiato tattica e ha da tempo cominciato a costruire. Pizzarotti sbrocca, innervosito dal crollo di consensi. Gli altri attivisti lo fanno nero come il carbone per tempi e modi.
 
#staiserenofederico #aRomaTiFannoUnForoImperiale
mader
Cristiano Antonino per Rosso Parma
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