BEPPE GRILLO E BOBO MARONI, LA STRANA COPPIA ANTIEURO


Beppe Grillo chiama e Roberto Maroni risponde, avrebbe detto Luigi Necco se la giornata politica fosse una puntata di 90° Minuto degli anni ’80.

L’esca lanciata da Grillo a margine della tre giorni del Movimento al Circo Massimo è troppo ghiotta per non essere raccolta dall’ex (ex?) numero uno leghista che risponde prontamente, sul tuo profilo di twitter:

La moneta unica riesce laddove non si sarebbe spinta nemmeno la fantasia più sfrenata? Una convergenza tra Lega e Cinque Stelle è davvero difficile da immaginare, anche in un ambito specifico su cui in effetti da tanto tempo la posizione è molto simile. Certamente dall’avere più o meno la stessa opinione al diventare partner nella proposta di referendum per abrogare l’euro in Italia, ce ne passa: può la formazione di Grillo ignorare quanto la Lega incarni quasi tutti gli stereotipi aborriti dai militanti del M5S e demonizzati da Grillo e Casaleggio in ogni uscita pubblica? Era appena il marzo 2014, quando Beppe Grillo metteva ai primi posti della sua lista dei parlamentari condannati proprio il Roberto Maroni a cui tende una mano dal palco del Circo Massimo. Non ci pare che siano passate ere geologiche.

Dal punto di vista politico, poi, quale interesse potrebbe mai avere il Movimento 5 Stelle, depositario del 25% dei consensi alle ultime Politiche, a far resuscitare una formazione come la Lega Nord? Il partito di Salvini e Maroni riesce a stare a galla solo grazie al regalo di Berlusconi alle Regionali Lombarde e alle strizzate d’occhio del suo segretario verso l’estrema destra, non esattamente ambienti che si riescono a frequentare senza marchiare per sempre il proprio pedigree.

Grillo anche in questa occasione sembra voler mettere il fine, anche quello parziale come l’uscita dall’euro, davanti a qualsiasi mezzo. E’ questo il suo punto debole (oltre alla dimenticabile performance canora al Circo Massimo, ça va sans dire), il suo peccato di tracotanza nei confronti del mondo della politica. Il M5S è un soggetto politico che prospera sputando nel piatto della politica: è forse diverso Grillo dal Berlusconi (eletto ininterrottamente dal ’94) che ha basato la sua carriera parlando dei “politici” alla terza persona plurale?
mader
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