LA DEMOCRAZIA NEL M5S, VIETATO OCCUPARE GRILLO


Gli attivisti riuniti sotto la dicitura #occupypalco, espulsi oggi da un post scriptum sul blog di Grillo, chiedono con un lungo comunicato su Facebook chi abbia deciso la loro espulsione. E si dicono “addolorati” nel vedere “i danni che vengono causati al Movimento 5 Stelle da questi abusi continui perpetrati da persone invisibili che gestiscono come meglio credono un potere che non dovrebbe essere il loro ma che è di tutti”. Ma assicurano che questa espulsione non chiude la faccenda e promettono: “#Occupypalco non si fermerà nella richiesta di trasparenza”.

“Apprendiamo dai giornalisti che chiedono un commento – inizia così il lungo post su Facebook – della nostra espulsione dal Movimento 5 Stelle. Premesso che nessun P.S., arbitro o ‘Staff’ ci potrà mai togliere la maglia di attivista del Movimento, visto che questa maglia non si ottiene con un’iscrizione su un portale ma con l’impegno, l’energia e la passione messi al servizio di un progetto comune basato sulla Trasparenza, la Partecipazione, la Democrazia e l’Onestà. Ci Chiediamo: chi ha provveduto agli accertamenti, chi ha gestito la pratica, chi ha emesso la condanna e chi l’ha eseguita? Sarebbe il minimo che un provvedimento in tal senso venisse firmato. È stato Beppe? Gianroberto? Oppure il famoso Staff di cui è meglio non parlare e non far vedere la presenza”.

“Commentando la notizia dell’espulsione – spiegano ancora – possiamo solo dire che non ci fa nè caldo nè freddo. Essere esclusi da un portale e quindi non poter votare su un sistema dove non vi è la benchè minima trasparenza, non può che lasciarci indifferenti. Quello che ci addolora è invece vedere i danni che vengono causati al Movimento 5 Stelle da questi abusi continui – sostengono – perpetrati da persone invisibili che gestiscono come meglio credono un potere che non dovrebbe essere il loro ma che è di tutti”.

 “Si parla nel PS – scrivono ancora gli attivisti di #occupypalco – del rispetto degli oltre 600 volontari che hanno contribuito all’evento e delle centinaia di migliaia di persone (perchè non milioni?) che erano presenti all’evento, vorremmo sapere quanti di loro sono stati interpellati per giungere ad una decisione, quanti del popolo della rete sono stati interpellati per sapere se, anche loro come noi, pretendono una risposta alle domande sulla trasparenza del voto e della piattaforma e alla possibilità del riconteggio. Forse lo staff di Milano può pensare che questa espulsione chiuda la faccenda e il problema si risolva da solo, come è sempre successo ogni volta che c’è stata una diffida, ma Occupypalco non si fermerà nella richiesta di trasparenza, non si fermerà nell’attivismo pro Movimento 5 stelle, il M5S e’ di tutti quelli che ne condividono i valori e che vogliono lottare per far sì che la politica torni fra i cittadini. Quindi con tutta serenità possiamo dire, preparate delle risposte alle domande della rete, perché volenti o nolenti, prima o poi queste risposte dovrete darle a tutti i cittadini. Un saluto e un abbraccio speciale – concludono – a tutti gli attivisti che credono ancora in un sogno”.
mader
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