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5 STELLE SOSPESI DAL SENATO


Il Consiglio di presidenza del Senato ha sospeso dai lavori dell’aula numerosi senatori del Movimento Cinque Stelle per le proteste e gli incidenti avvenuti durante il voto di fiducia sullo Sblocca Italia.

Dieci giorni di stop a Sergio Puglia e Rosetta Blundo.

Sette giorni ciascuno, invece, per il capogruppo Alberto Airola, per gli ex capigruppo Maurizio Santangelo e Paola Taverna e per Manuela Serra.

 
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Beppe Grillo, Grillo, mader, Movimento 5 stelle

GRILLO NON ACCETTA LE DOMANDE DEI GIORNALISTI ITALIANI: " RISPONDO A CHI VOGLIO. CERCATEVI UN LAVORO. MENO MALE CHE I VOSTRI GIORNALI CHIUDONO"


Dopo un intervento di circa mezz’ora al Parlamento europeo, da lui stesso definito “monologo”, il leader del M5S ha prima negato a un giornalista la possibilità di porre una domanda, poi ha dato la parola a un britannico che si è presentato come “portavoce per gli affari economici dell’Ukip (alleato con il M5S nel gruppo euroscettico Efdd) ” che ha elogiato l’iniziativa e promesso il sostegno del suo partito.


Prima che il parlamentare britannico avesse finito il suo intervento, un giornalista italiano, membro dell’Associazione internazionale della stampa a Bruxelles (Api), Lorenzo Consoli, e’ intervenuto dicendo: “Scusate, ma cos’e la Russia? Putin fa le conferenze stampa dove intervengono gli amici suoi. I giornalisti devono fare le domande. Se Grillo vuole fare Putin, che vada in Russia”.

L’intervento di Consoli è stato applaudito da molti giornalisti e fischiato dagli esponenti politici del gruppo Efdd. “Io sono padrone di rispondere a chi voglio, io sono padrone della mia libertà” ha replicato Grillo. “Siete voi della stampa il senso della democrazia in questo paese. Siete voi responsabili, più dei politici… E meno male i vostri giornali stanno chiudendo”. “Io chiedo solo di fare domande…” ha continuato a ripetere Consoli. “Si cominci a trovare un altro lavoro… Cominci a fare domande per trovare un posto di lavoro” la controreplica di Grillo prima di lasciare la conferenza stampa senza rispondere alle domande.

Il rapporto complicato tra Grillo e la stampa italiana va avanti ormai da diversi anni. Lo scorso 14 ottobre Grillo andò a Genova dopo l’alluvione e annunciò che si sarebbe fatto intervistare solo dalle testate che fossero disposte a versare 2.000 euro su un conto a lui intestato, e che lui avrebbe devoluto quei soldi agli interventi sui danni dell’alluvione.

Luca Bottura di Radio Capital raccolse i 2.000 e li versò a Beppe Grillo perché lui li girasse a sua volta a destinatari dell’iniziativa benefica e partecipasse quindi come promesso a un’intervista radiofonica organizzata da Bottura, con domande proposte nei giorni scorsi dagli ascoltatori della trasmissione e già rese note. Grillo non rispose all’invito e due settimane dopo restituì i soldi.
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