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SALVINI: “LA LOMBARDIA E IL NORD L’EURO SE LO POSSONO PERMETTERE, IL SUD NO”


“La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta”, lo ha detto il segretario del Carroccio Matteo Salvini.

I meridionali? “L’euro non se lo meritano”. “La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta. L’euro non se lo può permettere”.
Queste le parole pronunciate dall’allora segretario lombardo della Lega Nord, Matteo Salvini, due anni fa, era l’ottobre del 2012.  La proposta era stata già anticipata dal segretario leghista Roberto Maroni, facendo anche riferimento a un articolo del Financial Times che aveva ipotizzato lo scenario del Vecchio Continente diviso in due aree con monete diverse.
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FUGA DAI 5 STELLE, IN TRE SI DIMETTONO



Mentre i grillini occupano i banchi del governo durante la discussione della legge di stabilità, continuano le uscite dal movimento cinque stelle. Dopo le polemiche per le espulsioni via web di Massimo Artini e Stefania Pinna, in tre annunciano le dimissioni  dal Parlamento. Sono Cristian Iannuzzi, Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni.

“Oggi – scrive su twitter il deputato Cristian Iannuzzi – ho rassegnato dimissioni dal Parlamento con gli altri due portavoce di Latina. Il rispetto di principi e regole vale più di una poltrona”. Iannuzzi, che si è dimesso dal Parlamento con i due senatori grillini Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni. Simeoni è la madre di Iannuzzi.

“Oggi ho consegnato la mia lettera di dimissioni irrevocabili dal Senato, NON dal gruppo parlamentare M5S”. Lo scrive su Facebook il senatore del Movimento 5 Stelle Giuseppe Vacciano, confermando la notizia. “Lascio ai colleghi e ovviamente al nostro garante la decisione sulla mia permanenza nel gruppo parlamentare sino al momento dei definitivi saluti”, sottolinea Vacciano.

E assicura: Non ho alcun interesse in altri partiti, gruppi, movimenti, correnti e tantomeno nel continuare a svolgere attività politica di qualsiasi livello.

“In questi mesi – spiega su Facebook Giuseppe Vacciano – più di una volta mi è sembrato che alcuni dei principi” del Movimento 5 Stelle “fossero messi in secondo piano o accantonati per un ‘bene superiore’, ho sempre esposto le mie perplessità in sede assembleare, ma ho continuato a seguire la linea delineata in attesa di tempi più sereni”. Quella delle dimissioni è “una decisione presa già diverse settimane fa e che ho condiviso con il meetup” di Latina “e con i colleghi del Senato. Sono trascorse alcune settimane, per consentire al gruppo di organizzare la mia sostituzione (ho svolto la mansione di tesoriere) e soprattutto per non distogliere l’attenzione mediatica dagli importanti temi politici portati avanti dal Movimento”, spiega. “Le decisioni prese e le scelte organizzative fatte nelle scorse settimane” dal M5S, “a mio avviso sono distanti da quanto ho sostenuto e per il quale ho combattuto in questi anni”, prosegue. “Oggi non riesco a identificare in questo Movimento (anche se sono fermamente convinto che rappresenti l’ultima speranza per il Paese) alcuni elementi per me fondamentali, nei quali credo profondamente. Ignorare o fingere di ignorare questo fatto vorrebbe dire essere intellettualmente disonesto e approfittare della fiducia di tante persone” prosegue il senatore.
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ANSA