Carlo Sibilia, mader, Movimento 5 stelle

I GRILLINI DI AVELLINO VOGLIONO L’ESPULSIONE DI CARLO SIBILIA


“Alla luce delle frequenti e sempre più insopportabili esternazioni del portavoce avellinese Sibilia Carlo, vorrei suggerire appellandomi alla vostra intelligenza collettiva, che per il bene del movimento 5 stelle tutto, il meetup di appartenenza del parlamentare, proceda al recall e alla procedura di espulsione. A meno che questo meetup non si senta congruente con le esternazioni del complottista esagerazionista sopra citato.

 

Vorrei ribadire che la mia è solo una proposta , sono un attivista stanco del fatto che l’attivismo locale da me(noi) svolto venga puntualmente incenerito da interventi di pochezza culturale come quelli che vi riporto. Mi auguro un comprensivo e poco “tifoso” e “campanilistico” riscontro da parte vostra. Buon attivismo e buon 5 stelle, e FUORI il complottismo dalle istituzioni, più competenza.

“Uccidere Falcone e Borsellino è stato un atto rivoluzionario”

M5s, Sibilia sull’attacco al Canada: “Opera di un pazzo o di qualcuno che ha ritrovato la ragione?”

Il grillino Sibilia e il tweet sull’allunaggio: «Una farsa»

Sibilia (M5S): Una legge per i matrimoni di gruppo e nozze tra specie diverse
Deputato Cinque Stelle saccheggia lo spot della lista Tsipras

Fonte WIKIPEDIA, non ho linkato le fonti per non regalare click ai giornalai che le hanno riportate, ma che purtroppo, almeno in questo caso, abbiamo servito su un piatto d’argento.”

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La Stampa, Luigi di Maio, mader, Movimento 5 stelle

DI MAIO E CASALEGGIO JR, I NUOVI DIARCHI


Nel Movimento si comanda in due. È così dall’inizio, da prima ancora che quell’intuizione iniziale condivisa da Grillo e Casaleggio prendesse il nome di M5S: in fondo la soluzione ideale per una forza politica che ha il complesso del vertice. E ora che le due figure apicali, i due diarchi, sembrano destinate, per ragioni diverse, ad allontanarsi dal centro della scena, avanzano i nuovi protagonisti: Luigi Di Maio e Davide Casaleggio. 

Del vicepresidente della Camera si sa già moltissimo. Stimato nel gruppo e anche fuori, figura preminente del direttorio politico installato a Roma da Grillo che d’ora in avanti sarà proiettato sul tour internazionale, sul tentativo di esportare il format Cinque stelle fuori dal paese. Meno si sa di Casaleggio jr. Classe 1976, madre inglese, la linguista Elizabeth Birks sposata a vent’anni da Gianroberto, bocconiano, già startupper sul web nel 2001, proprietario del 30 per cento delle azioni dell’azienda di famiglia, stessa quota del padre, uomo marketing, scacchista, appassionato di sport estremi come la compagna Paola.  

Oggi è il vero all rounder della Casaleggio Associati. Era a Bruxelles per incontrare Farage insieme a Beppe Grillo all’indomani delle Europee. Era a Roma a settembre per implementare il nuovo sistema informatico. La sua ultima fatica è quel regolamento del M5S tirato fuori appena prima dello scadere, quattro giorni a ridosso dei limiti di legge. Un testo nel quale, tra le altre cose, si istituzionalizza la figura del gestore del blog: lui, appunto. 

Insieme, Di Maio e Casaleggio jr costituiscono la nuova diarchia, l’asse portante della politica del M5S per il 2015. Alcuni effetti del nuovo assetto si sono già visti quest’anno: quando sembrava in procinto di riaprirsi una sanguinosa stagione di espulsioni la mediazione del vicepresidente della Camera è stata fondamentale per cambiare strategia, mordendo il freno e ripartendo dai territori. 

Quirinale e riforme saranno i primi test per saggiare la tenuta del nuovo assetto. Sul primo punto la strategia del M5S è chiara: anticipare il più possibile la scelta del candidato e sperare che dalle contraddizioni altrui si generi uno stallo utile a portare in gioco il Movimento. La partita successiva delle riforme sarà più complessa, e il ruolo che giocheranno i Cinque stelle non sarà indipendente dal profilo del nuovo inquilino del Colle. 
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Francesco Maesano per La Stampa