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DEPUTATE M5S DI VITA E GIORDANO: LASCIATE IN PACE I FALSI INVALIDI

Per Giulia Di Vita e Silvia Giordano, onorevoli del Movimento 5 Stelle, non è il caso di spendersi in controlli per andare a cercare i falsi invalidi.


Le due seguaci di Beppe Grillo con una geniale trovata, hanno presentato, proprio ieri, un ordine del giorno alla Camera,  fortunatamente respinto durante la discussione sul dl di semplificazione della Pubblica Amministrazione:  
 “premesso che
l’articolo 25 del decreto-legge 24 giugno 2014 n. 90 recante «misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari» reca norme di semplificazione per le persone con disabilità;
è ormai accertata la inutilità dei piani straordinari di contrasto nei confronti del falsi invalidi, in quanto i riscontri, a fronte di centinaia di migliaia di verifiche ed ingenti costi sostenuti, non sono risultati congrui rispetto ai risultati attesi;
 
dati i risultati dei piani straordinari di contrasto ai falsi invalidi sarebbe coerente prenderne atto e procedere alla sospensione degli stessi,
impegna il Governo
a sospendere le attività previste dai piani straordinari previsti dall’articolo 1 comma 109 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, provvedendo contestualmente a dare immediata attuazione al capitolo 3, Linea di intervento 1, «Revisione del sistema di accesso, riconoscimento – certificazione della condizione di disabilità e modello di intervento del sistema socio-sanitario dell’allegato al decreto del Presidente della Repubblica 4 ottobre 2013, recante adozione del programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità.
9/2486-AR/73. Giulia Di Vita, Silvia Giordano.”

Come si può pensare di tollerare che una persona si finga cieca quando non lo è? Nel 2013 la Guardia di Finanza ha scoperto 389 falsi invalidi e 3400 finti poveri, accertando frodi previdenziali ed assistenziali per 82 milioni di euro.
E questa è soltanto l’ultima paradossale proposta targata cinque stelle. Già sbeffeggiati sul web e dalla stampa per gaffes assortite che vanno dalla richiesta del blocco delle vaccinazioni perché «causa di autismo» a quella dello «stop al grano saraceno» perché accusato di essere straniero.
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Beppe Grillo, Camera dei Deputati, Grillo, Luigi di Maio, mader, Movimento 5 stelle

GRILLO, IL GUERRIGLIERO


“Andiamo avanti con la legge elettorale, vogliamo solo sapere. Non c’è in gioco solo un dialogo, c’è in gioco la democrazia”. Così Beppe Grillo, arrivando alla Camera per la riunione congiunta dei gruppi parlamentari dei 5 Stelle sulle riforme.

“Vorrei incitare colleghi, artisti, intellettuali, gente che sa di Costituzione: che prendano la parola, perché entro l’8 di agosto combineranno cose incredibili. Ci organizzeremo – aggiunge il leader M5S – con qualcosa, sicuramente questa è una guerra, quindi faremo delle guerriglie democratiche”.

Luigi Di Maio è ”una persona straordinaria”, ha poi detto Grillo parlando del vicepresidente della Camera. ”Noi siamo cittadini straordinari, ma siamo messi all’angolo. Qui c’è in gioco l’economia del Paese, a settembre ve ne accorgerete, anche chi non si pronuncia ma che dovrà farlo perché in ballo c’è il futuro dei nostri figli”, ha sottolineato il leader del Movimento.

Grillo è stato accolto in Via degli Uffici del Vicario da una folla di cronisti, cameraman e fotografi. 

Qualcuno ha avvistato in lontananza il leader M5S. Al grido ‘eccolo’ la massa umana si è spostata per andargli incontro, schivando passanti e turisti e sfiorando pericolosamente coni gelato e coppette traboccanti di panna.

Nel tragitto verso l’ingresso della Camera Grillo è stato letteralmente circondato. La massa, trascinando con sé telecamere, cavi, macchine fotografiche, microfoni, registratori, penne e taccuini (per i meno multimediali), ha travolto tutto e tutti. Due biciclette parcheggiate dagli ignari proprietari all’angolo con una viuzza laterale sono state ‘asfaltate’. Un cronista è caduto rovinosamente addosso alle bici, ma si è rialzato con uno scatto e ha proseguito l’inseguimento.

Spinte, gomitate, colpi di telecamera sulla testa dei cronisti che madre Natura non ha dotato di troppi centimetri. E’ volata qualche imprecazione. A piccoli passi la massa informe si è diretta verso l’ingresso. Finalmente Grillo è entrato. La folla si è dispersa qualche turista ha riso divertito, mentre altri hanno controllato il ‘bottino’ fotografico da riportare a casa come souvenir di un tipico momento di un certo tipo di giornalismo tutto made in Italy.

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AdnKronos
Beppe Grillo, Camera dei Deputati, Claudia Mannino, Grillo, Libero, Luigi di Maio, mader, Movimento 5 stelle, paolo emilio russo, Riccardo Fraccaro

PORTABORSE M5S ASSUNTI DALLA CAMERA

“Bastava soltanto aspettare”, scrissero di Beppe Grillo, dopo che a sorpresa si fermò a pranzo al ristorante del Senato – undici euro tutto compreso -, luogo simbolo della Casta. Stavolta a crollare è stato il delfino dei comico di Genova, cioè il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio: quindici mesi in Parlamento e già si adeguato alla ventennale tradizione, iniziata nella Prima Repubblica, di chiedere alla Camera dei deputati di assumere (“stabilizzare”, per la precisione) il personale (assistenti e addetti stampa, soprattutto) cooptato dai membri dell’ufficio di presidenza di Montecitorio.

Il ramo del Parlamento presieduto da Laura Boldini ha approvato ieri, giovedì 24 luglio, il suo bilancio interno che contiene qualche taglio, qualche nuova regola, piccoli passi avanti. In compenso alcune cose sembrano non cambiare mai. Due ordini del giorno (odg 4/5 e odg 4/70), quasi identici nella forma proponevano una stabilizzazione di fatto del personale che in questo momento lavora o collabora con i gruppi parlamentari, e come se non bastasse si proponeva di allargare la stabilizzazione di fatto anche al personale (ovviamente esterno alla Camera, ma che si trova lì dopo una “chiamata” di qualche politico) che lavora in decreto nelle segreterie dei membri dell’ufficio di presidenza, nelle segreterie dei presidenti di commissione, delle giunte e dei comitati.

Il meccanismo suggerito sembra fatto apposta per consentire a quei partiti che hanno tanti dipendenti ma non hanno più soldi per pagarli di trasferirli stabilmente a carico del bilancio della Camera, alla voce gruppi parlamentari. Un po’ la stessa operazione che fu realizzata nel lontano 1993 quando Tangentopoli stava facendo sparire tutti i partiti del pentapartito. La stabilizzazione e la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti (quasi) a tempo indeterminato è stato pensato sotto forma di revisione del “famoso” Allegato B, ovvero l’elenco che ha raccolto tutte le persone che hanno lavorato anche solo un giorno presso Montecitorio negli ultimi 15 anni e che, di conseguenza, hanno la priorità sui lavoratori esterni, alla faccia della trasparenza e della democrazia.

I due documenti chiedevano uno “sfoltimento” dell’elenco passato a vantaggio – guarda caso – di coloro che attualmente lavorano presso i gruppi parlamentari o ai singoli deputati. E’ una specie di sanatoria sul passato che favorisce i “nuovi” portaborse a scapito dei “vecchi”. Ma chi ha proposto questo meccanismo diabolico? Gianni Melilla e Annalisa Pannarale di Sinistra e libertà il primo. E il secondo? Porta in calce la firme di Claudia Mannino, Riccardo Fraccaro e soprattutto di Luigi Di Maio, cioè tre deputati del Movimento 5 Stelle. Ma non erano contro la Casta?

banchedati.camera.it

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Paolo Emilio Russo per Libero

Attualità, Politica

PORTABORSE M5S ASSUNTI DALLA CAMERA

beppe-grillo-matteoderrico“Bastava soltanto aspettare”, scrissero di Beppe Grillo, dopo che a sorpresa si fermò a pranzo al ristorante del Senato – undici euro tutto compreso -, luogo simbolo della Casta. Stavolta a crollare è stato il delfino dei comico di Genova, cioè il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio: quindici mesi in Parlamento e già si adeguato alla ventennale tradizione, iniziata nella Prima Repubblica, di chiedere alla Camera dei deputati di assumere (“stabilizzare”, per la precisione) il personale (assistenti e addetti stampa, soprattutto) cooptato dai membri dell’ufficio di presidenza di Montecitorio.

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Attualità, Politica

FRACCARO (M5S) VUOLE RINVIARE IL TAGLIO DEGLI STIPENDI D’ORO

riccardo-fraccaro-matteoderricoCon una lettera, in possesso dell’Adnkronos, il grillino Riccardo Fraccaro chiede un rinvio di “massimo sei mesi” dell’applicazione del tetto di 240mila euro agli stipendi dei funzionari di Camera e Senato, per effettuare una “riforma organica dell’amministrazione”.

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Attualità

A TAPPE FORZATE VERSO LA ROTTAMAZIONE DELLA DEMOCRAZIA

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Nella pasticciata vicenda dell’approvazione del Porcellum II° da parte della Camera dei Deputati, due cose colpiscono: la fretta e l’ampia dose di protervia con la quale la faccenda sta procedendo. Continue reading “A TAPPE FORZATE VERSO LA ROTTAMAZIONE DELLA DEMOCRAZIA”

Attualità

DI MAIO E LE DIMISIONI DI TACCONI

di-maio

Oggi Luigi di Maio, studente fuori corso e vicepresidente della Camera, sulla sua pagina Facebook, a proposito delle dimissioni di Alessio Tacconi, scrive: Continue reading “DI MAIO E LE DIMISIONI DI TACCONI”

Attualità

GOLPE SELVAGGIO

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Meno male che c’è Grillo. Ieri eravamo tutti incollo nati sul Lungotevere, prigionieri di un ingorgo del quale no si riusciva a capire la ragione. Pensavo ad un corteo a sorpresa dei No-Tav. Poi finalmente la radio ha dato la notizia: “Alla Camera è in atto un colpo di stato, dice Grillo”. Continue reading “GOLPE SELVAGGIO”

Attualità

ALESSANDRO DI BATTISTA (M5S) TENTA DI SFONDARE UNA PORTA APERTA

Italy's Parliament Holds First Session

Le concitate ultime giornate a Montecitorio hanno messo a dura a prova la tenuta nervosa dei parlamentari 5 Stelle, tra tutti Alessandro Di Battista protagonista di un ridicolo episodio degno della gloriosa storia della commedia all’italiana. Continue reading “ALESSANDRO DI BATTISTA (M5S) TENTA DI SFONDARE UNA PORTA APERTA”