Lega, Lega Nord, mader, Marine Le Pen, Matteo Salvini, Nigel Farage

SALVINI, LE PEN, FARAGE. L’ESERCITO DI PUTIN PER DISTRUGGERE L’EUROPA


L’economia russa rischia di entrare in recessione. Questo non ostacola il piano euro-asiatico di Putin, che per indebolire l’Unione europea punta a rafforzare i populismi che mirano a distruggere il sogno di Bruxelles.


Il sogno di Putin e quello di Bruxelles – In altre epoche erano i comunisti che si cimentavano nei viaggi della speranza verso la madre patria Russia e spesso molti partiti comunisti dell’Europa occidentale ricevevano cospicue donazioni in denaro da Mosca. Oggi, però, i tempi sono cambiati. Se in meglio o in peggio lo deciderà la storia. Quello che interessa mettere in evidenza, invece, sono i nuovi alleati dell’ex Unione sovietica. Lo zar dei nostri giorni, l’ex agente de Kgb, Vladimir Putin, dopo lo scoppio della questione ucraina ha ridimensionato, per utilizzare un eufemismo, i rapporti con l’Europa e gli Stati Uniti. Sono venuti meno contratti commerciali e contatti diplomatici. Del resto non potrebbe essere altrimenti, perché il progetto euro-asiatico del presidente russo stride con quello dell’Unione europea. Un nuovo impero che dovrebbe essere una via di mezzo tra l’Unione sovietica e il periodo zarista. Ricostituire stati cuscinetto intorno alla Russia, per avere maggiore protezione e usufruire delle risorse naturali di quelle zone. L’Ucraina, la Georgia, la Moldavia e, chissà, anche la Polonia. Putin vorrebbe ridisegnare la geopolitica dell’Europa dell’est, ma si sta scontrando contro il progetto di Bruxelles di includere, con il trascorrere del tempo, i vari stati dell’est del vecchio continente nel sogno comunitario.

La crisi economica e la strategia di Mosca – Un muro contro muro che ha prodotto alcuni risultati negativi in campo economico. La Germania, che ha un rapporto privilegiato con la Russia nel campo dell’import export, ne sta pagando le conseguenze, ma le sanzioni economiche decise da Stati Uniti ed Europa sembrano mettere in ginocchio l’economia russa. In realtà anche il brusco abbassamento del prezzo del petrolio ha messo e metterà a dura prova la Russia, che sta per andare incontro a una violenta recessione. Già nel 2014 il governo di Mosca ha previsto una crescita negativa fissata allo 0,8 per cento, ma nei prossimi anni dovrebbe entrare in netta recessione. Mosca ha bisogno di liquidità. Un bel problema considerando che con le sanzioni imposte dall’Occidente le banche europee non garantiscono prestiti per finanziare il debito di Mosca. Una situazione critica che Putin spera di ribaltare con qualche invasione come quella della Crimea. Però nei piani del presidente russo c’è un’altra idea: far collassare la traballante Unione europea, foraggiando quei movimenti populisti e nazionalisti che si stanno diffondendo nei principali paesi del continente.

La malattia populista che rafforza la Russia – Putin ha trovato qualche sponda in alcuni personaggi della politica europea. Uno di questi è proprio Matteo Salvini, che nel nome di un nuovo nazionalismo non perde occasione di tessere le lodi dell’ex agente del Kgb e della Russia. Nei suoi vari viaggi all’estero, come quello in Corea del Nord che sembrava quasi un film comico di terz’ordine, c’è da registrare il continuo “vai e vieni” da Milano a Mosca. Si, Salvini vede gli uomini vicini a Putin quasi con scadenza mensile e nelle ultime ore ha ribadito il no della Lega alle sanzioni occidentali ed esaltato la Russia, perché «qui non ci sono clandestini, lavavetri o campi rom». Il dialogo continua e non è un caso che all’ultimo congresso leghista che nominò Matteo Salvini segretario, erano presenti esponenti del partito putiniano Russia Unita. L’amicizia è ben salda, perché l’obiettivo è comune: distruggere l’Unione europea e tornare ai singoli stati nazionali che da soli non potrebbero controbattere l’egemonia di Mosca. Per un simile motivo anche Nigel Farage, leader degli xenofobi britannici, pone su un piedistallo Vladimir Putin, si è schierato da tempo dalla sua parte e ha difeso l’azione del presidentissimo in Crimea, accusando l’Ue di imperialismo in Ucraina e di aver offerto “false speranze” a chi ha rovesciato Yanukovich, un presidente eletto democraticamente. Sulla stessa scia (non chimica!) Marine Le Pen, che vede nel ritorno allo Stato nazione l’unico futuro possibile per la Francia. Come potrebbe non piacere un simile atteggiamento a Putin, che spera nell’indebolimento europeo per allungare la mano sui paesi confinanti?
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PARLA L’EURODEPUTATO IL DEPUTATO POLACCO ALLEATO DI GRILLO


Dopo aver salvato l’eurogruppo di Grillo e Farage, il polacco Robert Iwaszkiewicz, del partito di estrema destra Knp, intervistato ai microfoni de Il Fatto Quotidiano non smentisce le dichiarazioni imputategli sulla violenza alle donne e il fatto che il suo partito è favorevole alla reintroduzione della pena di morte.

“Il mio è un partito liberista economicamente, ma conservatore socialmente”. “E ognuno conserva le proprie idee personali”. Con il Movimento 5 Stelle dice: “Lavoreremo contro l’Unione europea e contro le ingerenze di Bruxelles nelle politiche nazionali”.

Lo scorso 31 maggio intervistato dalla Gazeta Wroclawska affermò che “picchiare la moglie in certi casi la aiuterebbe a tornare con i piedi per terra”. E che “non è giusto che lo stato dica come dobbiamo educare i figli, se gli dò un ceffone rischio di andare in galera, invece rafforzerebbe il loro carattere e permetterebbe loro di affrontare meglio le situazioni di crisi”.

Inoltre nell’intervista il polacco difendeva il leader del partito, Janusz Korwin-Mikke, negando che fosse un negazionista dell’Olocausto: “Ha semplicemente detto che non ci sono prove che Hitler ne fosse a conoscenza e se fosse rimasto vivo sarebbe stato difficile provare che lo fosse”.

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MARINE LE PEN CONTRO BEPPE GRILLO: «È COMPLICE DEL SISTEMA»

le_pen_matteoderrico«Beppe Grillo complice del sistema». Parola di Marine Le Pen. La leader del Front National attacca Beppe Grillo. «non si può essere contro l’euro e a favore dell’ immigrazione», dice Marine Le Pen. «In questo Grillo è come Melanchon in Francia: molto incoerente e molto contraddittorio.

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LA DERIVA A DESTRA SPACCA I NO EURO TEDESCHI

crollo-euroLa svolta a destra dei giovani di Alternativa per la Germania imbarazza la leadership dei no euro tedeschi. Il conservatorismo spinto perseguito da Bernd Lucke non vuole essere associato all’estremismo di destra tipico di altre formazioni euroscettiche, e il passato con ombre razziste del leader della Junge Alternative (JA), l’Alternativa giovane, inquieta il partito tedesco che combatte contro la monta unica.

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BEPPE GRILLO E GIANROBERTO CASALEGGIO: NESSUNA ALLEANZA CON MARINE LE PEN

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Il Movimento 5 Stelle non si alleerà alle prossime europee con il Front National di Marine Le Pen. Sarebbe questa, secondo quanto riferisce l’Adnkronos citando fonti vicino al Movimento 5 Stelle, la linea tracciata da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che sarebbero tuttavia soddisfatti dell’esito del voto francese da cui uscirebbe un forte segnale anti-euro e contro i vincoli stringenti e l’austerità della Ue. Continua a leggere “BEPPE GRILLO E GIANROBERTO CASALEGGIO: NESSUNA ALLEANZA CON MARINE LE PEN”

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MARINE LE PEN: “GRILLO? TRIBUNO SFIATATO. E IL SUO PARTITO UN’ERUZIONE CUTANEA”

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Beppe Grillo? «Sgradevole. Un tribuno sfiatato, un ribelle in ciabatte». Matteo Renzi? «Aspetto di vedere: comunque mi piace un uomo che decide e si getta nella mischia». Berlusconi? «Un combattente. Dicono che è finito ma è ancora lì». Conversazione a ruota libera con Marine Le Pen, la donna che ha cambiato l’immagine del Fronte Nazionale, elegante, sicura di sé, pronta a discutere di tutto. Mi riceve nella sede del partito in rue des Suisses, una strada di Nanterre persa in periferia. Tre bandiere francesi dietro il tavolo, una statuetta di Giovanna d’Arco, un gallo in terracotta simbolo della Francia, un berretto da marinaio con scritto ‘Bleu Marine’ accanto alla fotografia di suo padre Jean-Marie: tutto già è detto. Continua a leggere “MARINE LE PEN: “GRILLO? TRIBUNO SFIATATO. E IL SUO PARTITO UN’ERUZIONE CUTANEA””

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MARINE LE PEN CONTRO BEPPE GRILLO: “NON HA UN PROGETTO POLITICO”

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“La mia impressione è che Beppe Grillo abbia difficoltà a proporre un’offerta globale coerente per quello che riguarda la politica europea. Che non abbia un progetto insomma. E che le sue siano idee lanciate così. Seguiamo da vicino la Lega e il partito di Berlusconi”… Continua a leggere “MARINE LE PEN CONTRO BEPPE GRILLO: “NON HA UN PROGETTO POLITICO””

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BALLE A 5 STELLE: FRONT NATIONAL DI MARINE LE PEN CONFERMA I CONTATTI CON IL M5S

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l’intervista a Marine Le Pen http://www.la7.it/piazzapulita/pvideo-stream?id=i689740

Brutto momento per il Movimento 5 stelle. Oggi arriva un’ulteriore conferma sullo scambio di rapporti tra Ludovic De Danne, intervistato di nuovo da Piazza Pulita, responsabile delle questioni europee del Front National di Marine Le Pen e il movimento di Grillo. Continua a leggere “BALLE A 5 STELLE: FRONT NATIONAL DI MARINE LE PEN CONFERMA I CONTATTI CON IL M5S”

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LA LEADER DELL’ESTREMA DESTRA FRANCESE MARINE LE PEN ELOGIA GRILLO: “INCONTRIAMOCI”.

marine le penDalla Francia apertura dell’estrema destra al Movimento in nome dell’euroscetticismo. Continua a leggere “LA LEADER DELL’ESTREMA DESTRA FRANCESE MARINE LE PEN ELOGIA GRILLO: “INCONTRIAMOCI”.”