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TRIBUNALE DI GENOVA A BEPPE GRILLO: “CONSEGNI ELENCO ISCRITTI M5S”

I giudici di Genova hanno ordinato a Beppe Grillo, garante del Movimento di consegnare entro 30 giorni al curatore speciale l’elenco dei vecchi iscritti, prevedendo anche una multa di 3 mila euro per ogni giorno di ritardo.

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Attualità, Politica

FICO CON LE MANI IN TASCA DURANTE L’INNO DI MAMELI PER LA COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DI CAPACI

Il presidente 5 stelle della Camera dei deputati Roberto Fico era al porto di Palermo dopo l’approdo della Nave della legalità per commemorare la strage di Capaci. Con lui le altre autorità che ricorderanno oggi Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti di scorta morti in 23 maggio 1992.

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la Repubblica, Lega, Lega Nord, mader, Movimento 5 stelle, Paola Taverna

LA LEGGE FOTOCOPIA DI PAOLA TAVERNA


Lo scorso mese di maggio Emanuele Prataviera deputato della Lega Nord, presentava un disegno di legge dal titolo “Disposizione in materia di Ferie da parte dei lavoratori in favore di colleghi con figli disabili o affetti da gravi malattie.“

La proposta di un solo articolo, così composto:  “In ottemperanza al diritto del lavoratore al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite di cui al terzo comma dell’articolo 36 della Costituzione, un dipendente può, su sua richiesta e in accordo con il datore di lavoro, cedere anonimamente e senza contropartita fino al 50 per cento dei giorni di riposo maturati e non utilizzati, in favore di un collega con un figlio di età inferiore a 20 anni, affetto da grave malattia, o da handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero vittima di un incidente di gravità tale da rendere indispensabile una presenza e cure costanti.”

La senatrice grillina Paola Taverna, insieme ad altri colleghi del M5S, ritenuta condivisibile l’iniziativa del collega del carroccio, all’inizio di agosto presenta un disegno di legge con il titolo uguale, e formata anch’essa da un solo articolo e con una sola piccola variante nel testo, ma con lo stesso identico preambolo: “Nel rispetto dei limiti al diritto del lavoratore al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite di cui al terzo comma dell’articolo 36 della Costituzione, un dipendente può, su sua richiesta e in accordo con il datore di lavoro, cedere anonimamente e senza contropartita fino al 50 per cento dei giorni di riposo maturati e non utilizzati, in favore di un collega con un figlio di età inferiore a venti anni, affetto da grave malattia, o da handicapgrave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero vittima di un incidente di gravità tale da rendere indispensabile una presenza e cure costanti.”
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articolo originale su repubblica.it/espresso
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GRILLO RIMUOVE DAL M5S ANGELO FERRILLO PRESIDENTE DELLA “TERRA DEI FUOCHI”


Angelo Ferrillo, blogger e presidente dell’associazione “La Terra dei Fuochi”, è stato sospeso dal Movimento 5 Stelle per la selezioni a candidato per le prossime elezioni regionali perchè in passato avrebbe criticato le modalità di reclutamento politico del movimento di Beppe Grillo.

A Ferrillo è arrivata una mail dallo staff nella quale si parla di alcune segnalazioni che sarebbero arrivate su di lui. “Il rispetto per le procedure per candidarsi nelle liste del M5S è una regola  essenziale. Se un candidato manifesta pubblicamente, come risulta lei abbia fatto, di ritenere una “truffa” la procedura di candidatura della votazione in cui si candida (e quelle utilizzare in precedenti votazioni), disconosce la validità della procedura, e ne turba il regolare svolgimento. Per questo motivo viene sospeso con effetto immediato dal Movimento”.

“Ho la possibilità di dimostrare – replica Ferrillo – che ho rispettato le procedure per candidarmi e pertanto non capisco cosa mi si addebita. Produrrò una replica per chiedere a Grillo e allo staff del M5S la revoca immediata della mia sospensione dalla lista per le prossime Regionali. Ho la coscienza pulita, da anni mi batto per il territorio, per la legalità e la fine dei roghi tossici nella cosiddetta Terra dei fuochi”.
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LA COSTITUZIONE SECONDO GRILLO


Il Movimento 5 Stelle vive di contraddizioni a prescindere: “Napolitano rinunci alla carica di senatore a vita” hanno affermato oggi i capigruppo grillini di Camera e Senato, Andrea Cecconi e Alberto Airola, replicati in tarda mattinata da Beppe Grillo.

Dicono che la Costituzione non si tocca, ma Napolitano, per i pentastellati, non dovrebbe diventare senatore a vita. La Costituzione vigente, quella che non si tocca, prevede che un Presidente alla fine del mandato diventi di diritto senatore a vita.

Così dice la Costituzione che non si tocca.
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mader, Movimento 5 stelle

IL GRILLINO SALVO MANDARÀ CAMBIA IDEA SULL’ECCIDIO DI CHARLIE HEBDO: “POLIZIOTTI UCCISI VERAMENTE”


l grillino Salvo Mandarà, inizialmente convinto che la strage di Charlie Hebdo fosse una messinscena, sta cambiando idea.

 

A un utente che gli chiede se crede almeno nella morte dei vignettisti francesi, Mandarà risponde: “Purtroppo temo che siano stati uccisi veramente. E anche il suicidio del poliziotto sarà vero. Nutro dubbi sul resto”.  

All’indomani dell’attentato di Parigi, Mandarà aveva lanciato l’ipotesi che il poliziotto freddato dai fratelli Kouachi, Ahmed Merabet, fosse in realtà un attore.

Subito dopo l’attentato, Mandarà aveva sostenuto che Ahmed Merabe, il poliziotto ucciso fosse un attore, confezionando un video nel quale metteva in dubbio la morte dell’agente.
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FUGA CONTINUA DA GRILLO


Altro esodo per il M5S. Succede nell’Empolese Valdelsa, in provincia di Firenze, dove il movimento di Beppe Grillo sparisce dalle assise comunali di Empoli, Montelupo Fiorentino e Gambassi Terme.

Hanno infatti lasciato il M5S i tre eletti empolesi Lavinia Gallo, Sabrina Ciolli e Umberto Vacchiano, il montelupino Matteo Palanti e il gambassino Simone Capezzoli. Con loro anche Gabriella Giugni di Montaione.

I fuoriusciti dal M5S hanno dato vita a un nuovo gruppo politico, “Linea Civica“, non aderendo, almeno per adesso, al Percorso Comune fondato a Firenze dall’ex capogruppo pentastellato a Palazzo Vecchio Miriam Amato. Linea Civica avrà rappresentanza anche all’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa in quanto Palanti e Gallo sono eletti anche in quella sede.

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BEPPE GRILLO E LA CARICA DEI RADICAL CHIC


C’è stato un periodo in cui dire di aver votato Beppe Grillo andava perfino di moda. Pochi mesi, attorno alle elezioni politiche del 2013sotto la  neve, in cui la “x” sul simbolo del M5S provocava approvazioni e consensi.

Poi, dopo qualche mese dei vari Sibilia, Di Battista e Bernini in Parlamento, la solfa è cambiata in breve: liberi professionisti, piccoli imprenditori, commercianti, dipendenti, piccola e media borghesia hanno iniziato ad alzar le braccia e rispondere con un risentito “no” all’accusa di aver votato il comico. Come nessuno negli anni settanta votava la Dc nessuno aveva votato Beppe.

Eppure c’è una categoriache pare aver mantenuto il proprio sostegno inossidabile ai 5 Stelle: i vip. Mondo in cui, pare, dire di votare e sostenere Beppe fa ancora figo. Direttamente dal Blog di Beppe Grillo veniamo a sapere che alla manifestazione #lanottedellonestàdel 24 gennaio a Roma parteciperà tutto il gotha radical chic: dalla sempreverde Sabina Guzzanti, i cui post su Facebook sono ormai più visti dei film, all’intramontabile Dario Fo, che persa da tempo la guida spirituale della gauche nostrana trova nuovo spazio nel nuovo partito della “gente”. E poi il magistrato di Mani Pulite (ex senatore di Pci e Pds) Ferdinando Imposimato, il già supporter di Ingroia Salvatore Borsellino fratello del più noto Paolo, l’attore ed ex europarlamentare dell’occhettiano Pds Enrico Montesano e altri tre colleghi attori: Andrea Sartoretti, Claudio Santamaria e Claudio Gioè, tutti quarantenni. E ovviamente l’ormai (dato per) scontato Fedez. Se va avanti così finirà che riuscirai a dare un nome a tutti gli elettori di Grillo.

Mancherebbero giusto le note di Francesco Guccini e la penna di Antonio Pennacchi per completare l’opera della sinistra al caviale intellettuale. Ma a ben vedere per loro non ci sarebbe neppure stato spazio. Tutti i vip presenti, infatti, avranno ben altro compito che mostrare la propria arte perché – scrive il blog – «reciterannobrani tratti dalle intercettazioni di Mafia Capitale».

Ammazza che divertimento. Roba da rimpiangere le vecchie feste dell’Unità con Guccini, i panini con la salamella ed ettolitri di buon vino rosso.
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Beppe Grillo, mader, Movimento 5 stelle

SALVO MANDARÀ, COMPLOTTISTA GRILLINO: “ISRALELE DIETRO LA STRAGE DI PARGI”


Continua il delirio complottista dei grillini sui fatti di Parigi. L’ultima teoria sconclusionata su twitter di Salvo Mandarà, videoreporter dei comizi di Beppe Grillo,  è che dietro la strage di Charlie Hebdo potrebbe esserci Israele.

Dopo quella che secondo lui è stata “la messinscena dello sparo”  a Ahmed Merabet, il  poliziotto a terra, che purtroppo è stato assassinato dai terroristi, Mandarà  è alla ricerca di nuovi complotti.

Aspettiamo di conoscere il prossimo complotto.

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Gianroberto Casaleggio, mader, Movimento 5 stelle

CASALEGGIO ORDINA L’ESPULSIONE DEI SENATORI VACCIANO E SIMEONI


I senatori dimissionari Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni sono fuori dal M5S. Il capogruppo al Senato Alberto Airola ha firmato per il ‘cartellino rosso’ con un improvviso cambio di rotta rispetto a quanto deciso dall’assemblea dei senatori, che ieri aveva ‘graziato’ i due colleghi: teniamoli nel gruppo in attesa che sulle loro dimissioni si pronunci l’Aula, avevano stabilito. Una decisione, quella assunta dall’assemblea dei senatori, che ha provocato l’ira di Gianroberto Casaleggio.

Che ieri avrebbe chiamato il capogruppo Alberto Airola, minacciando di procedere via blog. Dopo nemmeno 24 ore arriva il nuovo cambio di rotta: il capogruppo M5S al Senato firma per l’espulsione, i due sono ormai fuori dal gruppo. Stessa sorte alla Camera per Cristian Iannuzzi, deputato M5S ribelle e figlio di Simeoni. 

Anche lui, a quanto si apprende, sarebbe ormai fuori dal Movimento.

Prima l’assemblea dei senatori M5S ha respinto le dimissioni dei colleghi Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni. Nuovo scontro in casa 5 Stelle e nuovi malumori: lo staff sconfessa ancora una volta la volontà del gruppo. “Assemblea ancora una volta svilita, messa sotto e calpestata”, ha commentato su Twitter il deputato Walter Rizzetto.

I due parlamentari sono fuori dal Movimento: lui, famoso per l’intervento a Palazzo Madama prima di Natale durante la maratona per la legge di stabilità (“Ma stiamo votando il testo di topolino?”) e lei, mamma del deputato Cristian Iannuzzi, avevano deciso di lasciare il Movimento 5 stelle dopo la richiesta del loro Meetup di Latina. I tre hanno annunciato l’addio il 22 dicembre scorso in polemica con la gestione del Movimento e le ultime evoluzioni in casa M5s (dalle espulsioni dei colleghi Pinna e Artini senza passare dall’assemblea, fino alla nomina di un direttorio). Fin da subito avevano ribadito la loro volontà di lasciare la carica in Parlamento e non unirsi al gruppo misto. Il voto dei colleghi per la loro permanenza metteva però in difficoltà Grillo e Casaleggio: le scorse dimissioni volontarie (Mussini, Bencini, Romani, Casaletto e Bignami) si erano risolte con un espulsione via blog solo un anno fa.
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