Federico Piccitto, mader, Movimento 5 stelle, Ragusa

FEDERICO PICCITTO, SINDACO M5S DI RAGUSA "ASSETATO" DI ESPERTI, BEN 9 IN 15 MESI


Non contento di avere già sette esperti a sua disposizione Federico Piccitto ne ha nominato altri due. Uno si occuperà di eventi culturali e l´altro di comunicazione digitale. Per entrambi, come per gli altri, 2 mila euro lordi al mese.

Sul caso esperti monta la polemica a palazzo dell´Aquila e Sonia Migliore dell´Udc ha già preso posizione; “Quattro nuovi dirigenti a 120 mila euro l´anno e 7 esperti a 2.000,00 euro al mese ognuno non bastavano al sindaco per concludere qualcosa in questo mandato? Non sarebbe più corretto, cordiale ed economico se il sindaco imparasse a comunicare de visu, ricevendo e parlando di persona ai cittadini, piuttosto che utilizzare il web? E poi a cosa gli serve l´esperto per gli eventi, dopo che il suo assessore ha appena speso 265 mila euro per l´Estate Iblea?». Per il bilancio è di certo un appesantimento e la questione di fondo è se è opportuno in questa fase economica dotarsi di esperti quando la macchina comunale e gli stessi assessori possono benissimo sopperire alle varie esigenze.

“Stigmatizziamo fortemente la gestione “allegra” del sindaco Piccitto e della sua Giunta – aggiunge la Migliore – che, alla luce di tutto ciò, decidono di assumere ancora altri due esperti per la promozione culturale e per il web del sindaco, attingendo continuamente dalle tasche dei ragusani. Sarebbe necessario che qualcuno mettesse la parola fine a questo continuo sperpero di denaro pubblico e se Piccitto ha bisogno di 4 nuovi dirigenti e 9 esperti per poter sperare di concludere qualcosa in questo mandato, forse è proprio il caso che rassegni le sue dimissioni, lasciando il passo ad un altro sindaco di sicuro più competente e meno esoso».

La trasparenza, meglio in casa d’altri che in quella propria.
mader

 

Duccio Gennaro per Corriere di Ragusa
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Beppe Grillo, Federico Piccitto, Grillo, mader, Movimento 5 stelle, Ragusa

PICCITTO, SINDACO DI RAGUSA CACCIATO DAL M5S


Federico Piccitto, sindaco di Ragusa è stato espulso dal Movimento 5 Stelle. Piccitto insieme a un folto gruppo di consiglieri comunali risultano espulsi dal meetup locale e non più iscritti.

Piccitto smentisce tale ipotesi nel senso che essendo eletto del Movimento 5 Stelle, così come i consiglieri comunali, rappresentano il movimento più del meetup: “Il meetup – dice Piccitto cercando di ridimensionare la vicenda – è una piattaforma on line a cui si può essere iscritti. E’ uno strumento che usiamo per fare rete con i cittadini. Non è di certo la Bibbia. Noi siamo stati eletti dal popolo e siamo il riferimento del Movimento 5 Stelle. Ho la delega all’uso del logo. Non è certo il meetup che stabilisce se io e se i consiglieri siamo o meno del Movimento 5 Stelle. Quello lo può solo dire chi è titolare del logo, cioè Beppe Grillo”.

La rimozione avvenuta attraverso una mail inviata agli interessati: “si è deliberato per la rimozione dal meetup di coloro che non hanno saldato il debito delle amministrative 2013”.

La vicenda, dunque, sarebbe sorta intorno a problemi di natura economica e dopo la pressante richiesta del meetup di procedere alla riduzione del 30% del gettone di presenza dei consiglieri comunali, scelta che proprio nelle ultime ore è stata annunciata dal gruppo consiliare, quasi a lanciare un messaggio di distensione proprio al meetup.

Messaggio non recepito visto che, ugualmente, si è provveduto alla rimozione dei consiglieri comunali che non avrebbero ottemperato al pagamento di una quota di 200 euro richiesti per ripianare i debiti elettorali. Una quota che qualche consigliere ha giudicato eccessiva considerato tra l’altro che è stata richiesta solo agli eletti mentre agli attivisti è stato chiesto di contribuire con 10 euro.
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RAGUSA: IL M5S DECLASSA IL SINDACO M5S


Nella città siciliana conquistata nel 2013 scontro tra attivisti e primo cittadino. Che assicura: “Tutto rientrato, mi accusavano di scarsa attività nel movimento, ma non contavano gli impegni amministrativi”. E si ripropone l’eterno dilemma sul rapporto con gli altri partiti.

Il primo sindaco siciliano del Movimento 5 Stelle declassato da attivista a semplice “simpatizzante” del Movimento stesso. È successo a Ragusa, dove Federico Piccitto, da un anno primo cittadino della città iblea, si è visto applicare la curiosa sanzione dal Meetup che ha sostenuto la sua candidatura. “È una sciocchezza che non meritava neanche di finire sui giornali: è bastata una riunione in cui ci siamo chiariti. D’altra parte i primi attivisti sono proprio gli amministratori del Movimento”dice il sindaco, dopo aver ricordato di essere comunque lui ad avere la delega per l’utilizzo del logo del Movimento.

“Beppe Grillo? Ci sentiamo, l’ho pure invitato a Ragusa. Anche Gianroberto Casaleggio”. Insieme a Piccitto sono finiti declassati da attivisti a simpatizzanti anche molti dei consiglieri comunali eletti dal Movimento di Grillo esattamente un anno fa. “Semplicemente – spiega Piccitto – nel nostro regolamento è prevista la possibilità che un attivista venga declassato a simpatizzante per scarsa attività all’interno del meetup: qualche attivista ha fatto valere questa regola. Ma abbiamo chiarito tutto: se un attivista fa una riunione a settimana, un sindaco o un consigliere ne fanno duecento”.

Ad alcuni dei consiglieri era stato contestato anche il mancato pagamento delle quote, utilizzate poi per pagare l’affitto della sede del Movimento. “Non so chi abbia pagato o meno, io posso assicurare di aver dato quanto dovuto” garantisce Piccitto. E anche se a Ragusa, Piccitto e gli altri sono stati poi nuovamente promossi al ruolo di attivista, è un fatto che nelle città in cui il Movimento governa, i rapporti tra meetup ed eletti diventano problematici dopo qualche mese di amministrazione. Come si era già verificato nella Parma di Federico Pizzarotti. A Ragusa, invece, due dei diciotto consiglieri comunali eletti dai 5 Stelle hanno già lasciato il Movimento: sono Mirella Castro e Manuela Nicita. Intervistate dal fattoquotidiano.it sui motivi che le hanno spinte ad uscire dal Movimento rispondono all’unisono: “Potremmo avere prima la domande via mail?”

“Le piccole crisi – spiega invece Piccitto – sono momenti di crescita: è normale che accada nelle città dove il Movimento amministra”. E quando il primo cittadino parla di piccole crisi, si riferisce probabilmente allo sdoppiamento dei meetup a Ragusa, pochi mesi dopo la sua elezione. Subito dopo il siluramento dell’assessore all’ambiente Claudio Conti da parte del primo cittadino, infatti, alcuni attivisti, in disaccordo con la scelta di Piccitto, hanno deciso di fondare un secondo meetup, RagusAttiva. “Il problema è che magari qualche qualche attivista non riesce subito a passare dalla protesta alla proposta”, spiega il primo cittadino, sintetizzando la lotta intestina tutta interna ai 5 Stelle che inglobano due anime nello stesso Movimento: quella di lotta e quella di governo.

“Quando si amministra – spiega Piccitto – la proposta non deve più essere solo del Movimento 5 Stelle, ma deve diventare una proposta condivisa dalla città: la democrazia partecipata, quando si governa, si estende a tutta la comunità”. Appena entrati in municipio, infatti, i consiglieri comunali pentastellati hanno eletto sulla poltrona più alta del consiglio un loro concorrente: Giovanni Iacona, candidato primo cittadino di una lista civica di centro sinistra. Poi al ballottaggio ha appoggiato i 5 Stelle. E in cambio ha ottenuto la poltrona di presidente del consiglio comunale. “Ha un’esperienza politica importante, per noi è una figura di garanzia. Va bene anche se non è del Movimento 5 Stelle” dice Piccitto, confermando la trazione di governo del Movimento a Ragusa.

A questo punto la domanda è d’obbligo: opininioni sulle consultazioni tra M5S e Matteo Renzi? Piccitto nicchia. E risponde con una non risposta: “Bisogna avere chiari gli ambiti di intervento: io faccio l’amministratore locale, sono i deputati che si devono occupare di temi nazionali. Altrimenti si rischia di creare confusione”.

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RAGUSA, LA RIVOLUZIONE A 5 STELLE? “RICHIEDE TEMPO”

La “rivoluzione” a 5 Stelle? Richiede tempo. Parola di Federico Piccitto, sindaco pentastellato di Ragusa, in sella ormai da più di un anno, dopo che al ballottaggio nel giugno del 2013 ha sconfitto con il settanta per cento dei voti Giovanni Cosentini, appoggiato da Pd, Udc e Pdl “La rivoluzione richiede tempo, noi possiamo provare a cambiare la parte politica.

Ma l’amministrazione passa anche dal rapporto coi dirigenti, con la burocrazia” spiega Piccitto, ingegnere trentottenne, camicia con le maniche svoltate e modi garbati tipici di chi è cresciuto tra i salesiani.

Dicono che nel giorno della vittoria, quando i ragusani decisero di eleggere il primo sindaco a 5 Stelle di Sicilia, davanti al Comune, in mezzo alle meraviglie barocche, si riversarono a migliaia per festeggiare la nuova era. Oggi, tredici mesi dopo quel giorno storico, gli entusiasmi nel capoluogo più a Sud d’Italia sembrano più sopiti. “Il primo anno di Piccitto? Mah, niente di straordinario per adesso.

Piccitto, però, a differenza degli altri sindaci pentastellati d’Italia, può ritenersi fortunato. La città iblea, infatti, è un caso anomalo rispetto agli altri centri che hanno deciso di affidare la poltrona di primo cittadino ad un esponente del Movimento 5 Stelle. A differenza di Bagheria e di Parma, per esempio, la situazione economica della città di Ragusa non è disastrosa: solo quest’anno nelle casse del comune sono arrivati circa 14 milioni di euro, le royalties delle aziende petrolifere che estraggono oro nero nei dintorni. È per questo che i ragusani hanno eletto Piccitto: per ottenere un cambio di passo, una rivoluzione che tramutasse la città dei ponti in un centro moderno.

Ma nei primi dodici mesi però la rivoluzione a 5 Stelle è rimasta per il momento in sonno.
mader

Articolo originale su Il Fatto Quotidiano
Attualità, Politica

VILMA MORONESE (M5S): RAGUSA È IN PROVINCIA DI CATANIA

vilma-moronese-matteoderricoSi chiama Vilma Moronese ed è una senatrice della repubblica italiana, anche se come tutti gli esponenti pentastellati ama definirsi “cittadina eletta a palazzo Madama” per evitare di sottolineare la distanza tra lei e gli elettori.

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Attualità

RAGUSA: IL SINDACO GRILLINO PICCITTO AUMENTA LE TASSE DI 120 EURO A PERSONA

Federico-Piccitto

di Michele Farinaccio per  ragusanews.com

Critiche aspre ed a 360 gradi sull’operato dell’Amministrazione comunale, da parte dei gruppi di opposizione che, ad eccezione del Partito democratico, ieri si sono presentati compatti nella sala Commissioni del Comune di Ragusa per incontrare la stampa e manifestare tutto il proprio dissenso soprattutto sull’aumento di Imu e Tares. Continue reading “RAGUSA: IL SINDACO GRILLINO PICCITTO AUMENTA LE TASSE DI 120 EURO A PERSONA”