Antonio Razzi, Forza Italia, mader

RIFORMA DEL SENATO, ANTONIO RAZZI: “METTI L’ASINO DOVE VUOLE IL PADRONE”


Il senatore Antonio Razzi rabbrividisce all’idea che sul suo scranno a breve possa sedere un diciottenne.


“In Senato i ragazzini? Ma stiamo scherzando? Ridicolo, sarà tutta una cosa tra consiglieri regionali che fanno i loro comodi”.

Razzi difende il concetto che il Senato debba essere prerogativa dei saggi della politica “Io non so se sono saggio, però ho portato la mia esperienza di quarant’anno di lavoro in Svizzera, esperienza di vita. Che cosa porta un ragazzino che ancora sta al liceo, continui a fare lo studente. Stiamo cancellando duemila anni di storia”:

Però, obtorto collo obbedisce agli ordini di scuderia “Obbedisco, rispetto gli ordini del mio capogruppo Paolo Romani. Io non sono stato eletto, sono stato nominato, allora faccio quello che mi dice il mio datore di lavoro. Come si dice in Abruzzo: metti l’asino dove vuole il padrone”

mader

Annunci
Antonio Razzi, Articolotre, Forza Italia, mader

ANTONIO RAZZI E LA RIFORMA DEL SENATO: “RESISTIAMO, TRA UN ANNO SCATTA IL VITALIZIO”


Antonio Razzi si confida con un collega in merito alla riforma del Senato.


Riforma che, nonostante le attestazioni di lealtà assoluta nei confronti del suo leader, Silvio Berlusconi, sembra non condividere per nulla.

Ma non esprime il proprio dissenso adducendo motivazioni politiche, bensì è la preoccupazione per il suo futuro ad angosciarlo.

“Io se c’ho 63 anni, giustamente dove vado a lavorare? In Italia non ho mai lavorato. Io penso anche ai cazzi miei, devo pensare ai cazzi miei. Qui tutti pensano ai cazzi nostri, intanto ti si i…….lano senza vaselina”.

E conclude “Dobbiamo resistere, tra meno di un anno scatta il vitalizio”.

 
mader

Giornalettismo, mader, Matteo Renzi, Movimento 5 stelle, Palazzo Madama, Paola Taverna, Renzi

PAOLA TAVERNA, M5S: “NON ABBIAMO GETTATO LA SPUGNA”. “I GIORNALI RACCONTANO UN’ALTRA STORIA”


L’urlatrice del M5S garantisce la linea dura del partito. E sull’opposizione alla riforma del Senato dice: «Non abbiamo gettato la spugna.

I 5 Stelle continueranno a percorrere la via delle mancate aperture alla maggioranza e al governo e dell’opposizione dura. A confermarlo sono le parole della senatrice Paola Taverna, già capogruppo dei pentastellati a Palazzo Madama, in un’intervista rilasciata alla Stampa. «Non credo – dichiara Taverna – che ci siano più spiragli per ulteriori incontri con Renzi. Almeno che non rivelino il contenuto del Patto del Nazareno. Vogliamo capire perché Forza Italia appoggia questa riforma e cosa le è stato promesso in cambio».

Taverna, in sostanza, conferma la linea del muro contro muro. All’inizio parla di riforma del Senato denunciando un «affondo alla democrazia». «Non aboliscono il Senato – dice -, ma lo trasformano in una nuova Camera di nominati. È l’ennesimo affondo della democrazia, eppure il messaggio che passa è un altro». Poi Taverna spiega l’abbandono dell’aula. «Noi – afferma ancora la deputata – non abbiamo gettato la spugna. Abbiamo preso atto dell’impossibilità di discutere i nostri emendamenti per effetto della tagliola imposta dal tandem Grasso-Zanda. Hanno addirittura conteggiato nei tempi a nostra disposizione gli interventi sui richiami al regolamento. Non ci stiamo a fare solo gli schiaccia-bottoni». «Il cosiddetto Aventino riguarda solo la riforma, su tutto il resto – assicura poi ancora Taverna – continueremo a dare battaglia ai tanti colleghi che vivono la politica come un mestiere e che hanno scelto di portare in Aula la revisione costituzionale ora che gli italiani sono al mare e le tv in vacanza, mentre i giornali raccontano un’altra storia».

mader

Articolo originale su Giornalettismo
Giornalettismo, mader, Movimento 5 stelle, Palazzo Madama

M5S RESTA FUORI DA PALAZZO MADAMA, COSÌ LA RIFORMA DEL SENATO VA AVANTI VELOCE


Il Movimento 5 stelle è sull’Aventino. I pentastellati continueranno a non partecipare alle votazioni sulla riforma Costituzionale in corso a Palazzo Madama. Ad annunciarlo è Vito Petrocelli, capogruppo di turno del M5S al Senato: “Questa porcata di riforma non merita la nostra partecipazione in Aula”.


Intanto, al Senato, dopo l’approvazione dei primi due articoli, il ddl Boschi procede spedito, ed è stato approvato anche l’art 3 relativo ai senatori di nomina presidenziale, e che prevede, per questi ultimi, un mandato non rinnovabile di 7 anni. Il via libera dell’Aula giunge con 184 sì, 12 no e 11 astenuti.

Approvato anche l’articolo 4 è dedicato alla durata in carica di cinque anni della Camera dei Deputati, durata che non può essere prorogata se non per legge o in caso di guerra.

In meno di mezz’ora,poi, sono stati approvati gli articoli 5, 6 e 7 della riforma costituzionale. L’articolo 5, (188 si’, 14 no, 7 astenuti) prevede che “il regolamento stabilisce in quali casi l’elezione o la nomina alle cariche negli organi del Senato possono essere limitate in ragione dell’esercizio di funzioni di governo regionali o locali”.

L’articolo 6 riguarda i regolamenti e la tutela dei diritti delle minoranze parlamentari nonché la presenza dei membri del governo alle sedute delle Camere. Infine l’articolo 7, approvato con 189 voti a favore, 13 contrari e 11 astenuti, riguarda i titoli di ammissione dei componenti del Senato.

Infine è stato approvato anche l’articolo 9 della riforma costituzionale che abolisce l’indennità parlamentare per i senatori. Si modifica l’articolo 69 della Costituzione lasciando ai soli deputati il diritto a una “indennità stabilita dalla legge”.

mader

Marco Esposito per Giornalettismo
Lega, Lega Nord, mader, Movimento 5 stelle, Palazzo Madama

M5S E LEGA ESCONO DALL’AULA E IL SENATO NON ELETTO VIENE APPROVATO


Alla fine la maggioranza ce l’ha fatta. L’Aula di Palazzo Madama ha approvato l’articolo 2 del ddl costituzionale, che modifica la composizione del Senato e prevede che i membri siano in tutto cento:

95 scelti dai consigli regionali e cinque di nomina presidenziale. I sì sono stati 194, i no 26, otto gli astenuti.

I senatori M5S e Lega, con vera sagacia politica, sono usciti dall’Aula lasciando campo libero alla maggioranza per  l’approvazione rapida dell’art.2 del ddl.

Ormai mancano pochi giorni al ferragosto.

 
mader